giovedì 11 febbraio 2016

Strani Incontri

    In occasione del  Darwin Day 2016....alcuni strani incontri fatti da Darwin....e le sue briose descrizioni!
                 AUGURONI  CHARLIE !
UCCELLO  DEL  MALAUGURIO


In tutte le parti di Chiloe o di Chonos, si incontrano  due  stranissimi uccelli.
 Uno vien chiamato dagli abitanti Cheucau (Pteroptochus rubecula); frequenta i luoghi più bui e più reconditi delle umide foreste. Talora si sente il suo grido proprio vicino, ma anche guardando attentamente non si può vedere il Cheucau; altre volte, rimanendo bene immobili, l’uccellino dal petto rosso, si accosta fino a pochi passi di distanza nel modo più familiare. Allora saltella attivamente a coda ritta sulla massa intricata di rami morti e canne. I Chilotani hanno del Cheucau un timore superstizioso che si riferisce ai suoi strani e vari gridi. Emette tre suoni ben distinti: uno vien chiamato chiduco e porta bene; un altro detto huitreu, è invece di terribile malaugurio, del un terzo non ricordo più il significato.
Questi nomi imitano i versi dell’uccello, e gli indigeni sono per alcune cose completamente schiavi.
Invero i Chilotani hanno scelto per loro profeta una creaturina ben comica.


UCCELLO  CHE  ABBAIA


Una specie affine, ma un po’ più grossa, vien chiamata dagli indigeni Guid-guid (Pteroptochus Tarnii), e dagli Inglesi Uccello Latrante. Quest’ultimo nome è molto ben scelto; perché io sfido chiunque lo senta per la prima volta, a non pensare che vi sia un qualche cane che abbaia in qualche punto della foresta. Precisamente come col cheucau una persona sentirà il latrato proprio vicino, ma invano riuscirà a vedere l’uccello anche battendo i cespugli; altre volte il Guid-guid si accosterà senza timore. Il suo modo di nutrirsi ed i suoi costumi generali sono molto simili a quelli del cheucau.


EL  TAPACOLO


Questa specie (o Pteroptochus albicollis) vien chiamata Tapacolo, o copriti il didietro: ed invero l’uccellino svergognato ben merita il suo nome, perché porta la coda inclinata in avanti verso il capo, scoprendo la parte posteriore del corpo. È comunissimo, e frequenta la base degli alberi ed i cespugli sparsi sulle nude colline, ove non può quasi esistere nessun altro uccello. Per il suo modo generale di cibarsi, per lo svelto saltar fuori dai boschetti e pel tornarvi dentro, per il suo desiderio di nascondersi, per la poca attitudine al volo e per la nidificazione, esso è assai buffo.
Il Tapacolo è astutissimo; quando vien spaventato da una persona rimane immobile entro un cespuglio, e poi, dopo un certo tempo, tenta di squagliarsela con molta destrezza dal lato opposto. È anche un uccello attivo e rumoroso; questi suoi rumori sono vari e stranamente curiosi; alcuni somigliano al tubare delle tortore, altri al mormorio dell’acqua, e molti non si possono trovare similitudini adatte. I campagnoli dicono che muta il suo grido cinque volte all’anno, suppongo per qualche mutamento di stagione.











 
 


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