domenica 19 maggio 2013

Piccole Storie di Evoluzione e Biodiversità


Riapro il mio Blog dopo sei mesi di pausa forzata, dovuta ad impegni di lavoro, che ahimè mi sono stati imposti. Ma mi è mancato tanto il Blog , come mi sono mancati tutti i miei Lettori.
Lo faccio caricando la presentazione di una piccola conferenza, che ho tenuto lo scorso  aprile.

Date le limitazioni del sistema, ecco le istruzioni :

  • Fate partire il video
  • Avviate il file MP3 e stoppate il video seguendo l'audio
Buona visione

Patrizia Martellini



 
 
video
 

martedì 11 dicembre 2012

Orribili piante carnivore

Questo post partecipa al Carnevale della Biodiversità,  tema:
                                  “Ho visto cose… La biologia dei mondi fantastici”




Le piante carnivore sono le uniche piante ad essere note al grande pubblico, che diciamolo adora veder scorrere fiumi di sangue....ma andiamo con ordine...

 

 


 

La prima pianta carnivora arrivò a Londra nel 1768, proveniente dal Nord America, ed in particolare dal North Carolina. La nuova pianta venne classificata da John  Ellis e Daniel Solander (uno degli Apostoli di Linneo, che aveva partecipato alla spedizione del Capitano Cook nei mari australi, con il grande botanico Sir Joseph Banks).Il nome assegnato fu Dionea muscipula, nome comune tippitiwitchet, nome sulla cui etimologia vorrei glissare elegantemente! Linneo la definì "miraculum naturae"!


Fin dai tempi della loro scoperta, le piante carnivore hanno suscitato un grande interesse negli scrittori di romanzi di avventura o di fantascienza.


Tra i resoconti storici di piante assassine, senza dubbio the Man-eating Tree of  Madagascar è quello più  degno di nota.

Nel 1881, l'esploratore tedesco Carl Liche, di ritorno dal Madagascar  scrisse  un articolo  per il giornale South Australian Register , ove raccontava di aver visto l’albero e descrive il sacrificio a lui offerto dalla tribù malgascia dei  "Mkodo". Ecco il resoconto:

"I  palpi sottili e delicati, con la furia di serpenti affamati, fremevano per un attimo sopra la testa della giovine, quindi come spinti   dall'istinto di una intelligenza demoniaca, si fissavano  su di lei in improvvisati riccioli tutto intorno al suo collo e alle sue braccia; quindi mentre le sue terribili urla e ancora più terribili risate si innalzavano selvaggiamente, per essere istantaneamente strozzate ancora in un gorgogliante gemito, i tentacoli un dopo l'altro, come grossi serpenti verdi, con energia brutale e una infernale rapidità, si sollevarono, si ritrassero, e la avvolsero in spire dopo spire, stringendosi sempre più con la crudele rapidità e la selvaggia tenacità di anaconda che si avvolge attorno alla sua preda"

La storia  ritornò in auge  nel 1924, questa volta in un libro: Madagascar, Land of the Man-eating Tree, scritto e redatto dall' allora Governatore del Michigan , Chase Osborn. Nel libro alcuni missionari, affermavano di essere a conoscenza dell'esistenza dell'albero assassino e dei sacrifici umani a lui offerti dalle tribù locali.

In un' altro romanzo "Sea and Land"  Buel descriveva il suo incontro in una zona del centro America con una terribile pianta carnivora, chiamata dagli indigeni "Ya-te-veo" che trafiggeva la vittima con i suoi enormi aculei e la stringeva sino a dissanguarla...in pratica la versione vegetale dello stumento di tortura noto col nome di "Vergine di Norimberga".


 

Ma proseguiamo...Dal mito della pianta carnivora derivano probabilmente anche altre celebri "piante assassine"... come non ricordare i Trifidi   apparsi per la prima volta nel romanzo The Day of the Triffids di John Wyndham .



I trifidi sono piante che hanno la capacità di sfilarsi dal terreno e muoversi lentamente su tre robusti steli, il loro nome deriva dal latino trifidus, appunto. Queste piante sono carnivore e riescono a nutrirsi degli insetti grazie alla resina che ricopre il loro fusto. Tuttavia si rivelano ben presto anche antropofagi, aspettando pazientemente che le loro vittime comincino a decomporsi per nutrirsene. I trifidi sembrano essere in grado di comunicare fra loro e  uccidono le vittime con una coda come quella dello scorpione che porta un pungiglione velenoso.



Concludo questa carrellata con Herbert George Wells, meglio conosciuto come H. G. Wells, che scrisse tra i suoi racconti brevi :"Fioritura di una strana orchidea" dove addirittura un uomo veniva dissanguato da una perfida orchidea-vampiro!

Ed ora parliamo di Orribili piante carnivore al cinema!

Dico subito che il mio film preferito è :  " Little Shop of Horrors" con Rick Moranis, Ellen Greene, Steve Martin, Bill Murray e James Belushi. Adoro  la pianta aliena Audrey II !





Poi tutta la serie di vecchi b-movies  dedicata ai Trifidi:



Vi consiglio  la miniserie TV prodotta da BBC, più moderna e godibile.


Tutto andava bene anche i pomodori, in questo caso dopo quanto si conosce sulle Solanacee, una pellicola quasi profetica!



ove cose di questo genere terrorizzavano i passanti................incredibilmente assurdo!




In tempi più recenti ricordiamo Tentacula, la pianta carnivora di Harry Potter... ma sentiamo come la descrive l'ineffabile Harry:


"It was a relief to get out into the greenhouses; they were dealing with more dangerous plants than ever in Herbology but at least they were still allowed to swear loudly if the Venomous Tentacula seized them unexpectedly from behind."


La Venomous Tentacula è una pianta verde e spinosa, con rami mobili che tentano di catturare prede vive. Venomous Tentacula espelle il veleno dai suoi germogli, e le sue spine sono mortali,  le sue punture sono altamente velenose.
                 
 Va bene ora vi lascio, spero di avervi un po' fatto sognare con le mie adorate  orribili piante!










 























 




venerdì 23 novembre 2012

Per non dimenticare mai



Ricorre oggi   il  153 esimo Anniversario della pubblicazione del libro che ha cambiato il mondo: L'Origine delle Specie di Charles Darwin.

Ho voluto ricordare questo evento, perchè mi sembra che ormai Darwin, dopo il boom del Bicentenario, sia un argomento...per usare un termine rubato all'Editoria...che non vende più.
Anche sui grandi social network, siamo rimasti in pochi, i soliti malati di quella malattia che non ti lascia mai, chiamata darwinite acuta, a ricordarsi di lui, purtroppo!

Per festeggiare ho deciso di approfondire gli avvenimenti che precedettero la pubblicazion del libro.
Allora premetto che tralascerò appositamente la solita storia Darwin vs. Wallace, che ormai ha tediato tutti!

Vediamoli allora:


15 marzo 1859 Darwin chiese ad all'amico Joseph Hooker di rileggere e revisionare il manoscritto, per segnalargli eventuali incongruenze

1 Ottobre 1859
 Darwin finalmente completava  tutte le prove delle sue affermazioni, che aveva voluto aggiungere al testo, nonostante il suo stato di salute fosse pessimo. Il suo editore John Murray, proprietario della Murray Publishing House of London stabilì la data di pubblicazione alla fine di Novembre.

inizio di Ottobre 1859
Sentendo il bisogno di allontanarsdi da Londra il più possibile, Darwin si recò presso Ilkley Spa nello Yorkshire per "ride out the storm" che il suo libro avrebbe creato, e per cercare di curare i suoi soliti disturbi. Non è una novità per nessuno che Darwin credesse fermamente nell'efficacia delle cure termali.
Riguardo al suo soggiorno ad Ilkley si hanno molte notizie.....



 
 2 Novembre  1859
Mentre si trovava presso Ilkley Spa Darwin ricevette la prima copia del suo libro,
"On the Origin of Species by means of Natural Selection."

Per il libro erano stati proposti titoli diversi quali:


An Abstract of an Essay on the Origin of Species and Varieties through Natural Selection.
_ On the Origin of Species and Varieties by means of Natural Selection. 


 

24  Novembre 1859"Origin of Species" è  in vendita nelle librerie al prezzo  di 15 scellini. Ne vennero stampate 1.250 copie, la maggior parte delle quali fu venduta in quello stesso giorno, il giorno successivo il libro era esaurito.  Fu un successo grandissimo!

9 Dicembre 1859
Darwin ritornava  a Down House da Ilkley Spa.


9 Dicembre 1859
John Murray iniziò la stampa della  seconda edizione,  ne stampò 3,000 copie. Mise in cantiere anche una traduzione in Tedesco.

fine Dicembre 1859
Lord Palmerston propose alla regina Vittoria un cavalierato per Darwin...

....ma la Chiesa era in agguato...e tutti sanno come prosegue la storia!


Devo confessare che mi aspettavo che per il Bicentenario Charles sarebbe diventato...Sir Charles Darwin, but no way.

Vi lascio con qualche quote dal libro, rigorosamente in inglese...tradurre Darwin è un sacrilegio!


Man selects only for his own good: Nature only for that of the being which she tends.” 

“I see no good reasons why the views given in this volume should shock the religious views of anyone.”
 

"We behold the face of nature bright with gladness, we often see superabundance of food; we do not see or we forget, that the birds which are idly singing round us mostly live on insects or seeds, and are thus constantly destroying life; or we forget how largely these songsters, or their eggs, or their nestlings, are destroyed by birds and beasts of prey; we do not always bear in mind, that, though food may be now superabundant, it is not so at all seasons of each recurring year."

"I should premise that I use this term in a large and metaphorical sense including dependence of one being on another, and including (which is more important) not only the life of the individual, but success in leaving progeny. Two canine animals, in a time of death, may be truly said to struggle with each other which shall get food and live. But a plant on the edge of a desert is said to struggle for life against the drought, though more properly it should be said to be dependent on the moisture. A plant which annually produces a thousand seeds, of which only one on an average comes to maturity, may be more truly said to struggle with the plants of the same and other kinds which already clothe the ground. The mistletoe is dependent on the apple and a few other trees, but can only in a far-fetched sense be said to struggle with these trees, for, if too many of these parasites grow on the same tree, it languishes and dies. But several seedling mistletoes, growing close together on the same branch, may more truly be said to struggle with each other. As the mistletoe is disseminated by birds, its existence depends on them; and it may metaphorically be said to struggle with other fruit-bearing plants, in tempting the birds to devour and thus disseminate its seeds. In these several senses, which pass into each other, I use for convenience' sake the general term of Struggle for Existence."


“It is no valid objection that science as yet throws no light on the far higher problem of the essence or origin of life. Who can explain the what is the essence of the attraction of gravity?” 

"Thus, from the war of nature, from famine and death, the most exalted object which we are capable of conceiving, namely, the production of the higher animals, directly follows"

"...There is grandeur in this view of life, with its several powers, having been originally breathed into a few forms or into one; and that, whiles this planet has gone cycling on according to the fixed law of gravity, from so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being, evolved.” 

























mercoledì 11 luglio 2012

Divagazioni attorno alla Particella di Dio

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Le persone che si occupano di Scienza hanno una gran passione per i nomi sensazionali!
Noi Biologi amiamo i nomi fantasiosi: The Red Queen Effect, The Court Jester Effect, The Peter Pan Effect….e via così con altri termini in libertà.

Gli Astrofisici hanno il Big Bang, per il Big va bene, un universo non nasce dallo scoppio di un petardo, ma per il Bang … il termine è un po' fuorviante, in quanto farebbe pensare a qualcosa che esplode, mentre prima dell'esplosione non c'era niente: né spazio, né tempo, né materia..... Ma il termine ha avuto grande fortuna, quasi tutti sanno di cosa si tratta.
E veniamo ai fisici atomici, forse per la loro natura stravagante o per la voglia di rendere più accessibili le informazioni … hanno inventato il colore dei quark, il sapore … anche lo
spin dell’elettrone non riguarda più un corpo che ruota come una trottola...

Nel 1960 il fisico inglese Peter Higgs teorizza l'esistenza di una particella responsabile della massa: il bosone di Higgs appunto.



Il bosone di Higgs : La particella di Dio!

La domanda è : perché è stato chiamato "La particella di Dio"? non è la particella di Dio. Non ha niente a che fare con Dio, né con la religione, e per favore non citiamo il termine creazione.

Il nome venne creato dal fisico Leon Lederman, vincitore di un Premio Nobel per aver scoperto: il neutrino del muone e il quark bottom. Ora so che questi questi nomi potrebbero avervi un po’ disorientati, quindi torniamo al nostro tema.



Leon Lederman aveva scritto uno di quei rari libri di storia della scienza molto divertenti (lo consiglio caldamente) ma non sapeva quale titolo dargli e proprio per questo motivo aveva proposto “The Goddam Particle” (quella maledetta particella n.d.t.), e anche perché nessuno riusciva a trovarla, come testimonia il fisico Marcelo Gleiser, al tempo suo post-doc . Ma il suo editore lo convinse che "The God Particle" avrebbe venduto più copie e così il libro uscì con il titolo The God Particle: If the Universe Is the Answer, What Is the Question?

Tutti i fisici non apprezzano affatto nickname : lo stesso Peter Higgs non ama questo nome a causa delle implicazioni religiose.
"Io detesto il nome particella di Dio", dice Vivek Sharma, uno dei capi della ricerca del Bosone di Higgs al LHC a Ginevra "Io sperimento fisica non Dio". E’ un nome sbagliato in quanto non descrive la vera natura del Bosone, che era l’ultimo pezzo mancante del Modello Standard e dà la massa alle altre particelle; il termine inoltre crea penosi fraintendimenti! Come potete vedere qui sotto:
(cliccate per ingrandire l'immagine e leggere, merita)


Forse ricorderete che quando a Ginevra venne avviato il Large Hadron Collider, in Europa molti temevano che si sarebbe formato un buco nero, che avrebbe inghiottito il mondo, in pratica l’Armageddon!
Da un altro punto di vista, il nome ha creato un successo di popolarità incredibile. Se le particelle avessero un “Ufficio Stampa”, probabilmente il charm quark ora sarebbe arrabbiatissimo per non essersi fatto chiamare "The Satan Particle" anni fa!


Un nuovo nome?



Visti i problemi causati da questo nickname, molti fisici non hanno esitato a proporre nuovi nomi.
Una possibilità è “the OOM particle” (dal canto buddista, che si pensa porti al Nirvana) : OOM acronimo per Origin Of Mass particle.

Altri nomi si focalizzano sul ruolo del Bosone di Higgs , cioè donare la massa alle particelle.
Quindi “Mass Particle”? oppure visti i nomi delle altre particelle: bosON, photON , gluON, potrebbe essere: weightON o massON, nome, quest'ultimo, che in Italia susciterebbe spiacevoli ricordi!

Alcuni sarcasticamente hanno proposto "Billion" per ricordare i costi del LHC !

Il National Geographic è andato oltre , ricordando la mitica" Forza"da Star Wars …



Io qui lancerei un nome rivoluzionario : Higgs Boson !!!!

Oh santocielo, mi viene in mente solo ora una cosa orribile: non ci sarà qualcuno che proporrà

newtON ??? no, lo detesto.


martedì 26 giugno 2012

Carnevale dei Libri di Scienza #9



Benvenuti sul mio Blog!
Diamo il via alla 9a edizione del Carnevale dei libri di Scienza!
Inizia Daniele Gouthier di Scienza Express parlandoci di Amazzonia, un libro che racconta l’avventura di Yurij Castelfranchi, che ha ripercorso il viaggio e le esperienze di Alexander Von Humboldt.

Segue Tania Tanfoglio del Blog Science for Passion , che presenta un libro molto vicino al suo cuore: Il grande libro delle Cent'erbe. Un libro perfetto da sfogliare in giardino, avvolti dai profumi delle erbe aromatiche preferite, per scoprirne le proprietà o i segreti di cosmesi naturale. Un libro ricco di schede di piante selvatiche ed officinali ma anche di ricette tutte da assaporare! Io lo trovo adorabile!

Ed ecco Rosa Maria Mistretta del Blog La scuola del sapere, che presenta Il bello di essere pianta dove il narratore è una pianta della foresta pluviale, credo sia un libro delizioso!

Palmiro Poltronieri del Blog Knedliky ci presenta in un post amplissimo, un grande numero di libri dedicati al giardino e ai grandi giardinieri, quasi una piccola biblioteca sull’argomento, molto interessante!

Anche Emanuela Zerbinatti del Blog Arte e Salute ci presenta numerosi libri, descritti in differenti post.

Il libro di Marco Di Domenico : Clandestini. Animali e piante senza permesso di soggiorno, svela le incredibili storie di 45 specie di esseri viventi che si sono distinti per invasioni dagli effetti devastanti. Alcuni di questi "alieni" anche da tra noi.

Reiette della società vegetale le erbacce non godono della nostra simpatia. Eppure sono importanti anche loro. Nel libro Elogio delle erbacce (Ponte alle grazie, 2011) il botanico inglese Richard Mabey prova a spiegarci perché. Con due ricette.

Una serie di biografie sulla famiglia CalvinoIl paradosso dello scrittore Italo Calvino, nato negato per le piante in una famiglia di giardinieri. Ecco tutti i libri che hanno fatto il ritratto a questa famiglia divisa tra botanica e letteratura.

Ed ecco il contributo di Marco Kees Barozzi, dal Blog Popinga, che ci parla di una Trilogia La natura e il fanciullo scritta negli anni '30 del novecento da Pierina Boranga, valente maestra elementare , che fa molto riflettere.

Ed infine il mio post Les Plantes, Anges ou Démons ? , che è un omaggio alle mie adorate piante e al grande Giorgio Celli.


Arrivederci al Carnevale di luglio che sarà ospitato da Palmiro Poltronieri sul Blog
Knedliky, argomento Scienza e salute

Les plantes, Anges ou Démons ?



Quando Daniele Gouthier mi ha gentilmente chiesto di ospitare qui sul mio Blog il Carnevale dei Libri di Scienza, che lui organizza, ho subito proposto come argomento "Le Piante". Come mai? perchè le piante sono le reiette della Biosfera, interessano a pochi...anche i biologi, se non sono Botanici (categoria purtroppo in via di estinzione)non se ne curano!...e non voglio parlare dei giornalisti..

Allora chiariamo bene io sono un'eretica seguace di Mancuso,per me le piante hanno cellule di tipo neuronale nelle radici, e tutto questo è sperimentalmente dimostrato.
Per questo motivo giorni fa in visita al ...lasciatemelo dire Fatiscente museo di storia naturale di Torino, davanti al percorso didattico "Le radici delle piante" ove divagavano sui vari tipi di assorbimento delle stesse, ho urlato all'abominio!!!

Quindi date queste premesse di quale libro potevo parlarvi se non di:

LE PIANTE NON SONO ANGELI, Astuzie, sesso e inganni del mondo vegetale del grandissimo GIORGIO CELLI
Baldini, Castoldi, Dalai Editori



Giorgio Celli , che moltissimi di noi amavano, e che ci ha lasciato purtroppo un anno fa, credeva fermamente che le piante avessero un sistema nervoso particolare che le guida.

Qui gli argomenti più accattivanti di questo libro da leggere tutto d’un fiato....

Innanzitutto il significato del titolo: Le piante non sono angeli! ricorda il fatto che fino al 1600, e comunque prima di Linneo e Erasmus Darwin, si credeva che le piante , come gli angeli, non avessero sesso.
La classificazione di Linneo, basata sui caratteri sessuali delle piante, con pistilli e stami, fece scandalo!

Immaginate quindi i versi di The Loves of the Plants di Erasmus Darwin, nonno di Charles Darwin, ove egli antropizzò il comportamento riproduttivo dei fiori: così gli stami divennero focosi amanti maschi e il pistillo era paragonato a femmine innamorate o a spose ritrose! Ma vediamo…

Ecco i versi dedicati al Colchicum autumnale

COLCHICA emerge, e sotto al ciel turbato
Fa brillar l' occhio radiante, scalda
Il freddo seri della stagion canuta,
E co '1 fulgor di sua beltà rischiara
La buja sfera. Tre pudiche ancelle
Seguon l' ardita ninfa, e sei leggiadri
Garzon, preda d'amor, scorta le fanno.
Tal coronato da' minor pianeti
Splende l' astro di Giorgio,....


L'altra spiegazione per il titolo è che le piante si difendono, attivamente, con spine, inganni, veleni e movimenti.

Ed ora sentiamo Celli....

"Le piante hanno delle intenzioni ben precise, hanno una volontà ed è come se potessero pensare ......Le piante hanno un'anima voluttuosa, un'anima laica, si fidano del vento e plagiano gli animali a seconda del loro capriccio. Si servono delle altre specie a proprio uso e consumo. Le piante hanno inventato la pubblicità. I fiori sono bellissimi cartelloni pubblicitari per le api, gli insetti e le farfalle a cui vendono un prodotto sublime e goloso, necessario alla vita e alla sopravvivenza della terra: il polline.”

"Se l'insalata potesse piangere anche i vegetariani sembrerebbero un po' più crudeli! Noi umani simpatizziamo solo con le specie che ci somigliano. Le balene, che sono degli immensi e teneri mammiferi in grado di emettere suoni quasi celestiali, sanno come commuoverci, al contrario una trota, che non emette verso alcuno, ce la mangiamo volentieri e senza troppi rimorsi!"

"Immaginatevi l'urlo della Foresta Amazzonica, se potesse risuonare all'unisono mentre le ruspe e la mano dell'uomo tentano di abbattere i suoi alberi. Se la natura potesse urlare la sua voce terrificherebbe il mondo intero e forse fermerebbe definitivamente l'accanimento feroce ed irresponsabile dell'uomo verso la proprio terra".

Vi lascio con questi dubbi inquietanti, augurandovi buona lettura !

lunedì 25 giugno 2012

Farewell George



Per stasera non riesco a scrivere nulla...lo farò nei prossimi giorni...quindi posto solamente l'intervista fatta al Direttore the Galapagos National Park

Interview with Mr.Edwin Naula, Director of the Galapagos National Park

from HMS Beagle Project Blog


G: In the first place my condolences for the death of Lonesome George. Can you give us some details?

EN: "Today at 8AM, Fausto Llerena, a park ranger who coincidentally rescued Lonesome George from Pinta island in 1972 and took care of him all these years, found the tortoise dead near the water in his compound. Yesterday he was fine, did not present any anomalies. We are going to conduct an autopsy to determine the cause of death which could be cardiac arrest. For Mr. Llerena this is extremely sad because he had a very personal connection with Lonesome George."


G: We are witnessing the extinction of a species. What does it mean?


EN: "This is the extinction of the fourth Galapagos tortoises species. Before the species of Santa Fe, Fernandina and Floreana died out. Now with the death of Lonesome George the Pinta species is gone. This is a message to the world and to humanity about the importance of conservation and how we must have an even stronger commitment to that goal."



G:What is the impact of this death on the Galapagos National Park?

EN: Here at the Galapagos National Park we did all we could to rescue the Pinta tortoise species and other species. We will continue with our efforts and our commitment. Tomorrow we start a herpetology workshop to figure out our strategy to restore the tortoise populations in Galapagos for the next decade.

G: Lonesome George was a great attraction for the Galapagos visitors. What is going to happen now?

EN:Lonesome George was a Galapagos icon. We will possibly embalm him and place his body in a place where those who did not see him alive can view him. We will have a press conference tomorrow at 8 am to give more information.