giovedì 6 agosto 2015

LA VERA STORIA DELLA SCOPERTA DI PLUTONE


Contro la Disinformazione Astronomica diffusa….



           LA VERA STORIA DELLA SCOPERTA DI PLUTONE

Lasciatemi iniziare con la motivazione  che mi ha spinto ha scrivere questo post, nonostante i venti roventi ed infernali che infuriano sull'Italico Stivale. Quando il 14 luglio scorso la sonda americana New  Horizons, dopo nove anni di viaggio ha raggiunto Plutone, qualsiasi individuo, quindi anche chi acculturato sull'argomento non era, ha deciso di scrivere sul Web le cose più incredibili, sbagliate, stupide …. Tante che solo su questo argomento ci potrei scrivere un post…vedo già il titolo: ”Guarda che , se non la smetti,  ti tiro dei sassi di Plutone!”

Altra cosa: tutti i miei amici più cari, anche quelli di FB e i miei poveri allievi…Sanno che IO SONO IN FISSA CON PLUTONE!
Cosa significa? Vuol dire che da quando il 24 agosto 2006, a Praga, l’ IAU da declassato Plutone da nono pianeta del Sistema Solare a pianeta nano, non mi dò pace.
24 agosto 2006 a Praga, giorno maledetto! Persino il povero Tycho si sarà rivoltato nella sua tomba in Santa Maria in Tynn ( se non sapete a chi mi sto riferendo, credo non vi serva leggere oltre!)
Scusandomi per questo sfogo iniziale, proseguiamo.

La scoperta
Nel 1840, usando calcoli gravitazionali, Urbain Le Verrier intuì la posizione dell’ allora sconosciuto pianeta Nettuno, dopo aver analizzato le sue perturbazioni sull’orbita di Urano. Successive osservazioni di Nettuno nel diciannovesimo secolo portarono gli astronomi a ipotizzare che l’orbita di Urano fosse disturbata da un altro pianeta, posto oltre  Nettuno.
Nell’ultimo decennio del 1800 Percival Lowell, un ricco bostoniano, si affacciò alla ribalta astronomica. Nel 1894 egli costruì a sue spese il  Lowell Obsevatory  in Flagstaff, Arizona. Inizialmente Lowell era letteralmente ossessionato dal pianeta Marte e dai “canali” osservati dal nostro  Giovanni Schiappareli; quando poi sì comprese che, si trattava di distorsioni ottiche e non di veri e propri canali, scavati dai piccoli marziani verdi, Percival si lanciò in un’altra impresa! (pensavo ora qualcuno dei gentili lettori si ricorda perché i marziani vennero pensati verdi? Non furono certamente dei biologi a suggerirlo, insomma il mimetismo…se il pianeta è rosso e tu sei verde, non va tanto bene!)

Ma torniamo a Lowell: dal 1906 iniziò un ampio progetto alla ricerca di un possibile nono pianeta, che lui nominò “Pianeta X”. Dal 1909, Lowell e William H. Pickering  suggerirono  diverse possibili coordinate celesti per tale pianeta. Lowell e il suo osservatorio condussero ricerche fino alla sua morte nel 1916, ma senza successo.
A causa di una battaglia legale con Constance Lowell, vedova di Percival, che aveva ereditato dal marito l’Osservatorio, la ricerca per il Pianeta X non venne ripresa fino al 1929.

L’allora  direttore, Vesto Melvin Slipher, passò sommariamente il lavoro a Clyde Tombaugh (1906- 1997), un ragazzo di 23 anni del Kansas, che era stato assunto all’osservatorio Lowell, dopo che Slipher era rimasto impressionato da un campione dei suo disegni astronomici. Clyde in un solo anno Fece l’Impresa!
Il 18 febbraio 1930, dopo circa un anno di ricerche, Tombaugh scoprì un possibile oggetto in movimento sulle lastre fotografiche, ottenute il 23 e il 29 gennaio di quell’anno. Una fotografia di qualità inferiore scattata il 21 gennaio aiutò a confermare il movimento. Dopo ulteriori conferme, la notizia della scoperta venne telegrafata all’osservatorio dell’Università di Harvard il 13 marzo 1930.


Il nome
La notizia della scoperta fece il giro del mondo. L’Osservatorio Lowell, che aveva il diritto di nominare il nuovo oggetto, ricevette più di 1.000 proposte da tutto il mondo. Tombaugh sollecitò il Direttore Slipher a proporre velocemente un nome per il nuovo oggetto, prima che lo facesse qualcun altro.
L’ineffabile Constance Lowell propose Zeus, poi Percival e infine Constance, il suo stesso nome. Queste proposte vennero ignorate. Si pensò allora di lanciare un concorso internazionale per individuare un nome adatto.
Il nome Plutone fu proposto da una giovanissima e deliziosa fanciulla inlese: Venetia Burney (1918-2009), una studentessa di undici anni di  Oxford, in Inghilterra. Venetia, interessata sia alla mitologia classica che  all’astronomia, considerò il nome, proprio del dio romano dell’oltretomba, appropriato per un tale mondo presumibilmente freddo e scuro.

Lo propose in una conversazione con suo nonno Falconer Madan, un ex curatore  della Biblioteca dell’università di Oxford. Madan confidò il nome al professor Herbert Hall Turner, che poi cablò il tutto colleghi di Flagstaff.

Il nome piacque subito e il nuovo pianeta  fu ufficialmente nominato il 24 marzo 1930; ogni membro dell’osservatorio Lowell venne chiamato a votare su  una corta lista di tre nomi. Tra Minerva ( già nome di un asteroide), Cronus e Plutone, tutti votarono quest’ ultimo. Il nome venne annunciato il 1 maggio 1930. Subito dopo l’annuncio, Madan diede a Venetia 5 pounds come ricompensa. Si notò inoltre che le prime due lettere di Plutone erano le iniziali di Percival Lowell, e il simbolo astronomico
 è un monogramma costruito dalle due lettere ‘PL’.

IL nome venne presto adottato dalla cultura generale. Nel 1930 Walt Disney introdusse un compagno  per Topolino, il cane Pluto, ( ricordo che il nome inglese del pianeta è Pluto) in onore del nuovo pianeta. Nel 1941, Gleen T. Seaborg nominò un nuovo elemento chimico  da poco creato: Plutonio, conforme alla tradizione di nominare gli elementi dopo la scoperta di un nuovo pianeta.

E veniamo ora alle tristi note….
Ma cosa successe nei particolari a Praga…..
Originariamente classificato come un pianeta, Plutone è oggi considerato il più ingente  membro di una distinta popolazione conosciuta come la Fascia di Kuiper .
Ma qual è allora la nuova definizione di pianeta? Eccola...
un "pianeta” è un corpo celeste che:
1 . è in orbita intorno al Sole
2. ha una massa sufficiente affinché la sua gravità  possa fargli assumere forma sferica
3 .ha ripulito le vicinanze intorno alla sua orbita
Plutone soddisfa le prime condizioni, e allora?

Ebbene la colpa attribuita al povero Plutone è la terza: non ha fatto le pulizie!



Ora è noto anche il nome del Killer reo confesso : Michael E. Brown,  professore  al CALTECH (California Institute of Technology), vedi immagine libro da lui recentemente pubblicato.

Le  reazioni al cambiamento
Le reazioni alla decisione della IAU furono svariate. Mentre alcuni accettarono la riclassificazione, altri cercarono di capovolgere la decisione lanciando una petizione online, al fine di persuadere la IAU a considerarne il ripristino. 

  • Una soluzione venne introdotta da alcuni membri dell’assemblea di stato della Califonia che denunciò ironicamente la IAU per “eresia scientifica”.
  •  Lo stato del New Mexico stabilì che ogni anno il 13 marzo  , in onore di Tombaugh, per lungo tempo residente in quello stato, sarebbe stato il “Pluto Planet Day”.  Stabilirono inoltre che in New Mexico Plutone sarebbe sempre stato un pianeta.
  •  Lo stato dell’Illinois approvò una simile soluzione nel 2009, dato che lo scopritore del pianeta, Clyde Tombaugh, era nato proprio in quello stato, affermando che Plutone era stato “ingiustamente degradato a pianeta nano” dalla IAU.
Moltissime persone in tutto il mondo hanno rifiutato il cambiamento, perché in disaccordo con la comunità scientifica, ma anche per ragioni sentimentali, sostenendo che essi hanno da sempre conosciuto Plutone come un pianeta e continueranno a farlo, nonostante la decisione della IAU.

Venne persino coniato un nuovo verbo…
Plutoed
il verbo “to pluto” è un neologismo coniato in seguito alla transizione da pianeta a pianeta nano. Nel gennaio 2007, la società dialettale americana scelse “plutoed” come parola dell’anno, definendo “to pluto” come degradare o svalutare qualcuno o qualcosa.

Venne creato anche un gruppo FB:

The Facebook group     

When I was your age, Pluto was a planet.






This is a group dedicated to the kids who were taught that Pluto was the 9th planet from the sun!!!!
Pluto, we salute you. (February 18, 1930 - August 24, 2006)
 questa ultima parte mi commuove sempre !


Alla Riscossa!

Ora che la  New Horizon è arrivata a Plutone, lo ha misurato e sta inviando foto fantastiche, io spero che CAMBINO MOLTE COSE.


Già qualcosa si può dire al Killer Mike Brown: Plutone è più grande del tuo pianetino Eris, beep( qui scusate ma ci stava benissimo, non solo bene,  una nota  parolaccia inglese!) Che poi volendo ben guardare questo tipo non è tutto cento, perché quando scoprì due oggetti della fascia di Kuiper, chiamò il primo Easter Bunny, perché si era prossimi alla Pasqua ed il secondo Santa, con la luna Rudolph! lascio a voi le considerazioni del caso!


E ora un ricordo del mitico  Clyde Tombaugh



Clyde morì nel 1997 e si fece cremare, la cosa che pochi sanno è che la New Horizons porta un contenitore con le sue ceneri; quindi ora Clyde è là vicino al pianeta che ha scoperto e continuerà la corsa con la sonda attraverso la fascia di Kuiper.


Go Clyde! You have no idea how many geeks wish they were there with you !



Patrizia Martellini



2 commenti:

  1. Brava Patrizia! Continua la nostra lotta perché sia restituito a Plutone il ruolo che gli compete! Non sapevo che le ceneri di Tombaugh sono lassù. Quelle di Mike Brown, quando sarà giunta la sua ora, dovranno essere sparse nel girone degli invidiosi del Purgatorio.

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  2. Grazie caro Marco ! Brown dovrebbe anche andare nel girone dei bugiardi !

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