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venerdì 16 novembre 2018

Il Dahu un paradosso evolutivo


 

In questo periodo si parla tanto di "Animali Fantastici"


ma senza scomodare la bravissima J.K. Rowling, anche noi Italiani abbiamo un vasto Bestiario di Animali Leggendari. Ad ognuno di voi in questo momento immagino verrà alla mente un animale fantastico di cui avete sentito parlare.

Per quanto mi riguarda io conosco da sempre un animale, che è in realtà più una chimera, che vive sulle montagne della Val d'Ossola il Bazalisch. Questo animale leggendario ha il corpo di serpente, la testa di un gallo, gli artigli di un'aquila e le ali di un vero Drago!
Tutti i Bazalisch nascono da un uovo senza tuorlo, deposto da un gallo e covato da un rospo; e sono in grado di paralizzare un essere umano con il loro sguardo.

Ma torniamo al Dahu … lo scorso ottobre, mentre ero all'interno del Forte di Bard in Val d'Aosta, ho avuto modo di visitare il Museo delle Alpi, che raccomando a tutti coloro che sono interessati alla Biodiversità e alla Geologia Alpina.

Entrando nel Museo mi sono trovata davanti a questo animale … il Dahu appunto!



Si tratta di un Camoscio/Stambecco/Capra selvatica, che ovviamente non sono stata in grado di classificare … poi ho notato la caratteristica peculiare di questo animale: l'asimmetria dei suoi arti!
Ha le due zampe di un lato del corpo, quelle a monte, molto più corte delle altre due poste a valle!
 Un animale leggendario che dicono sia diffuso sulle Alpi di lingua francofona.

Diciamo che da evoluzionista accanita, come io sono, in questo animale ho visto subito qualcosa che abbassava, ma di molto la sua Fitness!





Ma proseguiamo… il nome scientifico è Dahutus montanus (certo il binomio non gli fu assegnato da Linneo) e comprende 4 sottospecie, che però io direi essere delle vere specie separate, come vi  spiegherò più avanti. Eccole:
  1. Dahutus montanus senesterus o levogiro (a destra nell'immagine)
    che gira sempre in senso orario attorno alla montagna.
  2. Dahutus montanus desterus o destrogiro (a sinistra nell'immagine)
    che gira sempre in senso antiorario attorno alla montagna.
  3. Dahutus montanus crescens o crescente frontalmente
    le due zampe più corte sono le anteriori 
  4. Dahutus montanus decrescens o calante frontalmente
    le due zampe più corte sono le posteriori 
Se siete già basiti vi informo che non finisce qui !
 
Capirete che questa asimmetria marcata degli arti e l'innata curiosità di cui pare siano dotati i Dahu,  non li aiutano  nella Lotta per la Sopravvivenza; infatti basta mettersi alle loro spalle fischiare e l'animale girandosi si troverà con le zampe corte a valle e poi rotolerà miseramente lungo il pendio, mettendo così fine alla sua stramba esistenza.
E se ci pensate un attimo questo vale per tutte e quattro le specie!
 
 
 
 
Ma le cose peggiori accadono durante la stagione degli amori e  per facilitare la comprensione di quanto vi racconterò vi invito a guardare questo video, che io stessa ho potuto vedere nel Museo al castello di Bard.
 
 
La possibilità di accoppiamento tra le sottospecie levogire L e destrogire D sono nulle!
Come esempio consideriamo un maschio D che avvista una femmina L le si avvicina, ma mi capite per accoppiarsi con lei deve girarsi e avvicinarsi da dietro … ma se si gira cade!
E' possibile invece l'accoppiamento  L+ L e  D+ D, sempre che durante l'accoppiamento non si distraggano (accade facilmente) e non rotolino verso valle, poveri!
 
 
Ricordate che vi avevo detto che a mio parere quelle del Dahu non sono 4 sottospecie, bensì 4 specie perché se ci rifacciamo alla definizione biologica di specie  di Dobzhansky e Mayr, la specie è rappresentata da quegli individui che incrociandosi tra loro generano  una prole illimitatamente feconda. I dahu non verificano neanche la prima condizione … cioè non si incrociano! 
 
Credo di aver dimostrato, usando la Biologia evoluzionistica, che i DAHU NON ESISTONO! anche se sono animali simpatici.
 
Spero che questo mio piccolo gioco evoluzionistico vi abbia divertito, vi lascio con un'immagine di Darwin che mi sembra eloquente …
 
 
 

         


















sabato 7 aprile 2018

Il Serial Killer Del Bosco Di Lynwood

         La seconda avventura del Detective Fox Holmes  

    e del Dottor Badger Watson

 
È un pomeriggio di avanzata primavera e nel loro appartamento, entro la maestosa quercia, che domina il centro della radura, tra il bosco di Lynwood e la cittadina di Bowne, il Detective Fox Holmes e il Dottor Budger Watson si stanno riposando, immersi nelle loro letture, dopo essere tornati dal Sussex, ove hanno risolto un caso a fosche tinte. Holmes esordisce dicendo: “Caro Watson devo confessarvi, che dopo tanta agitazione, la tranquillità del nostro appartamento mi mancava. “Il Dottore risponde: “Convengo con voi mio caro amico!”
Solo alcuni attimi dopo si ode vociare al pianterreno e dei passi frettolosi salire le scale. La porta si spalanca ed entra trafelato ed agitatissimo il Commissario Hedgehog Lestrade, capo della Polizia di Bowne, che afferma: “Carissimi, sono felice di rivedervi! Aspettavo con ansia il vostro ritorno; qui accadono cose orribili!”
Fox Holmes si alza per accogliere il nuovo arrivato: “Andiamo vecchio mio, cosa potrà mai essere successo in un lasso di tempo così breve? Sedetevi e lasciate che vi offra un buon liquore!”
 Il Commissario si accomoda ed accetta il bicchiere ricolmo di un liquore dai riflessi di un bel rubino acceso.
“Ed ora” dice Holmes “raccontatemi cosa è accaduto in questo periodo.”
Lestrade si rianima immediatamente: “Fatti inspiegabili ed efferati. Circa otto giorni fa un abitante della zona ci ha segnalato che, passeggiando al limitare del bosco di Lynwood, lungo la linea di cespugli, che circonda questa radura ha trovato un cadavere!” Watson e Holmes all’unisono esclamano: “Chi è la vittima?”
Hedgewood Lestrade risponde: “Si trattava di un topo campagnolo”
Fox Holmes tuona: “Lestrade venite qui a disturbarci per un anonimo topo di campagna, probabilmente ucciso da un suo predatore naturale!”
Il Commissario prosegue: “Mio caro amico, il fatto è che il tapino era infilzato su di una spina lunga un palmo ed aveva il corpo straziato da profonde lacerazioni. Ma non finisce qui, la mattina successiva una Squadra da me inviata, ha scoperto altri due cadaveri appartenenti alla stessa specie, nelle stesse condizioni!”
Fox Holmes, ora attentissimo, chiede: “Ma non avete attivato una sorveglianza del luogo?” Lestrade risponde: “Certamente ma non siamo stati in grado di avvistare l’assassino, anzi che dico, il Serial Killer!”
Interviene anche il buon Dottor Watson: “Non esagerate ora! Quante sono le vittime al momento?”
“Dieci topi campagnoli” risponde il Commissario: “Esposti sullo stesso cespuglio, infilati e straziati, come se fosse un mattatoio!”
Il Grande Detective, elettrizzato dal nuovo caso, così misterioso ed efferato, si attiva: “Watson vestitevi dobbiamo andare!” Si lancia per le scale infilandosi soprabito e cappello, inseguito dal Dottore e da un felicissimo Lestrade.
 
Prima di varcare la soglia lancia quello che è per lui come un grido di battaglia: “Andiamo Watson: The game is afoot
Mentre si avviano Hedgehog Lestrade, chiede a Holmes: “Sentite, caro amico, da sempre voglio farvi una domanda, ma da dove viene questo: The game is afoot ?”  “Quanto siete illetterato amico mio” risponde Fox “E’ parte di un verso del nostro Grande Bardo, di cui ricordiamo il 400esimo Anniversario!”
“Quale Bardo?” dice Lestrade. Holmes, offeso si avvia a grandi passi, allontanandosi da lui.
 
Lo strano Trio attraversa la radura fino a raggiungere, guidati dall’Ispettore Lestrade, la scena del crimine. Lo spettacolo che si presenta ai loro occhi è veramente raccapricciante: dieci topi campagnoli, infilati su lunghe spine, squartati e ad un diverso grado di decomposizione.
Lestrade agitatissimo squittisce: “Avete visto quale orrore, non potete certo accusarmi di aver esagerato!” Anche Fox Holmes e il Dottor Budger Watson fissano sconvolti la scena; poi Holmes reagisce: “Coraggio Dottore iniziate immediatamente l’esame autoptico, mentre io cecherò degli indizi”
I due esperti si mettono al lavoro, Fox Holmes osserva e prende appunti, poi all’improvviso si ferma ed inizia a guardare attentamente il cielo e le siepi vicine, sussurrando: “Il Killer Mascherato!” Il Dottor Watson, che ha terminato il suo lavoro, non capisce cosa stia facendo Holmes, fino a sbottare: “Oggi Holmes siete veramente strano, più del solito intendo!”
Nel frattempo Hedgewood Lestrade, intrattenendosi con i suoi aiutanti dice, sottovoce: “In Paese già corrono voci insistenti su chi sia il colpevole.”
 
La mattina successiva, il Dottor Watson viene svegliato da urla e rumori di oggetti scagliati contro i muri; corre verso il salotto dove trova Fox Holmes, che urla brandendo la Bowne Gazzette: “Eccovi finalmente Watson! Guardate che abominio!”
Il buon Dottore prende il giornale e rimane esterrefatto leggendo un titolo scritto a caratteri cubitali: MISS HARE SOSPETTATA DI ESSERE IL KILLER DI LYNWOOD!
Fox Holmes incalza: “Ma vi rendete conto la deliziosa Miss Hare, la mia Pervinca … ehm si in somma avete capito…Miss Hare accusata di tali efferati omicidi! Io non ci posso credere! Razza di incapaci e incompetenti”
 
 Dopo poco tempo, si sente il suono del campanello e poi la cameriera introduce una giovane lepre molto elegante, che indossa un abito di velluto blu, abbinato ad un cappello dello stesso colore; è Miss Pervinca Hare!  La giovane si toglie immediatamente il cappello, scoppia in lacrime e si lancia tra le braccia del Grande Detective dicendo, con la voce rotta dal pianto: “Oh Mister Holmes, avete appreso cosa mi è successo? E quali infamanti accuse mi vengono rivolte?”
Holmes cerca di calmare la giovane e la convince ad accomodarsi sul sofà. Miss Hare cerca di ricomporsi ed inizia a parlare: “Cari amici, mi chiedo come possano muovermi una tale accusa, se non ho mai fatto del male ai topi campagnoli, seppure essi fossero responsabili del mio Problema delle Viole! Ho persino rinunciato ad introdurre i gatti nel mio Cottage qui a Lynwood, per rispettare il Bioma del Bosco.” *
 
Holmes si rivolge sottovoce a Watson, chiedendo: “Cos’è un Bioma?” e ricevendo dal Dottore la seguente risposta: ”Ricordate il Grande Linneo e il sistema eliocentrico, ecco è meglio che voi non approfondiate, credetemi.”
Fox Holmes rassicura la giovane, dicendole che si occuperà lui personalmente del caso; in seguito Miss Hare si accomiata dai due.
 
 
 
 
Nel pomeriggio i due detective ritornano sul luogo dei delitti, che la polizia ha ripulito allontanando i cadaveri e dando ai poveri topi campagnoli una degna sepoltura. Fox Holmes indica al Dottor Watson la siepe: “Amico mio vede quell’uccello dal becco adunco, che sembra portare una mascherina sugli occhi? Lo conosce?” Watson scuote la testa ”Il Grande Linneo gli aveva assegnato il nome di Lanius collurio e Lanius in Latino significa macellaio! Ha compreso qualcosa?”
Badger Watson scuote la testa affermando: “Non ho mai visto prima quel volatile e poi …sono stupito delle conoscenze che lei ha acquisito su Linneo!” Il Grande Detective, strizza l’occhio e poi si avvia verso casa dicendo: “Caro mio prendo lezioni di Sistematica da Miss Hare, ho deciso di colmare le mie lacune!”
 
Quella stessa sera Holmes passa molte ore sui libri, compiendo ricerche e prendendo appunti. È sicuro di aver risolto il caso, quindi convoca per la mattina seguente Miss Hare e l’Ispettore Lestrade.
 
La mattina del giorno successivo puntualissima arriva Miss Hare e più tardi un affannato Hedgehog Lestrade…Holmes si rivolge sorridente a lui salutandolo: “Benvenuto caro Hedgewood “immediatamente Watson gli sibila nell’orecchio: “Hedgehog! Holmes possibile che tutte le volte in cui lo vedete voi sbagliate nome” …” Eh non so come mai, ma non riesco a ricordarlo!”
 
Poi Fox Holmes inizia la sua spiegazione: “Allora cari amici ho individuato il Killer di Lynwood è 
l’Averla Piccola, un uccello che gode di una pessima fama e lo dimostrano i nomignoli che le sono stati attribuiti; infatti è nota come "l’assassino spietato" o "il piccolo rapace mascherato". 
Qui in Terra di Albione è chiamato Butcher bird ovvero "l’uccello macellaio", in Francia è noto come  Pie-grièche écorcheur, "l’averla scorticatrice".
 In Germania ha addirittura due nomi: Rotrückenwürger, lo "strangolatore dalla schiena rossa" e Neuntöter, che significa “nove volte assassina”, perché si riteneva, un tempo, che questo uccello dovesse uccidere almeno nove vittime, nel nostro caso dieci vero, prima di poter finalmente iniziare a cibarsi.
 
 A questo punto Watson esclama: “Holmes la prego sta urtando la sensibilità di Miss Hare! Non sia così esplicito” la giovane lepre ribatte: “Nessun problema Dottore e lei Holmes prosegua, sto benissimo e sono molto interessata!”
 
“Allora stavo dicendo…questo piccolo uccello è un vero "Serial Killer"; infatti pur non essendo un Rapace, presenta i comportamenti tipici di questi forti e grandi uccelli. Durante le sue battute di caccia, l’averla controlla il territorio dai rami alti di un cespuglio o da un palo di un recinto, per trovare una preda. Una volta individuata la vittima, il malcapitato viene impalato vivo sulle spine di una siepe, e lì dilaniato con il forte becco….  La siepe ahimè diventa il deposito personale del predatore.” Dai presenti si alzano esclamazioni di orrore.
Il grande detective termina dicendo: “Lestrade le suggerisco di agire subito, non vorremmo altre vittime nelle prossime ore!” L’Ispettore si alza: “Vado immediatamente ad arrestare l’Averla!”
 
Holmes allora dice: ”Per festeggiare la soluzione del caso propongo un brindisi!” ed offre ai presenti dei bicchieri contenenti del delizioso succo di lampone.
 
Si rivolge poi alla graziosa lepre: “Miss Pervinca le propongo una passeggiata, oggi è una bellissima giornata di sole! “Accetto volentieri Fox, andiamo” ed escono sottobraccio, dopo aver salutato Badger Watson, che si siede sorridendo ed osservando la coppia che sta uscendo.
Dopo una mezzora Holmes e Miss Hare scorgono l’Ispettore Lestrade correre trafelato verso di loro, seguito da due suoi aiutanti, che dopo averli raggiunti urla: “E’ fuggito Holmes il Killer è fuggito! E non tornerà fino alla prossima primavera, i vicini di casa mi hanno detto che ha iniziato la sua migrazione verso Sud! Sono furibondo!”
 
Miss Hare prende la parola: “Penso Ispettore che non sarebbe stato giusto arrestarlo, uccide solo per sfamarsi, anche se lo fa in modo veramente raccapricciante … Mr. Darwin parlerebbe in questo caso di Lotta per la Sopravvivenza e di Evoluzione degli Istinti.”Lestrade sbotta: ”Non so chi sia questo Mister Darwin, per me quello è, e rimane, un Killer! Vi auguro buona giornata.” E se ne va infuriato.
 
Fox Holmes, dopo aver accarezzato la zampina guantata di Pervinca, dice: “Io invece cara Miss Hare voglio saper come Mr. Darwin ha spiegato l’evoluzione di questo istinto nelle Averle” la giovane coniglia inizia a spiegare, mentre i due riprendono la loro passeggiata.
 Patrizia Martellini

 
 

*Per ulteriori informazioni si rimanda al racconto: “Lo strano caso delle viole scomparse”, della stessa Autrice.

 

giovedì 23 novembre 2017

HAPPY ORIGIN DAY !


 

Ricorre oggi il 158esimo Anniversario della pubblicazione dell'Origine delle Specie di Charles Darwin... Il libro che cambiò il mondo per sempre!

 

Ricordo che, nell' articolo che scrissi due anni fa, dicevo che Darwin era passato di moda e che nessuno pubblicava più nulla a proposito del Padre dell'Evoluzione ... come mi stavo sbagliando!

Durante l'anno trascorso riguardo a Darwin sono stati pubblicati numerosi testi...
  • alcuni molto belli ed interessanti 
  • altri strani ma accettabili
  • e una Biografia abominevole!

Ho pensato quindi di fare una breve recensione dei testi proposti!

Cominciamo con quelli che mi sono piaciuti immensamente!


1)  Darwin's Backyard: How Small Experiments Led to a Big Theory di James T. Costa

    in cui l'autore descrive i numerosissimi piccoli esperimenti  che Charles conduceva a Down House.
    Veramente interessante anche per un utilizzo di tipo didattico. 




2) Charles Darwin's Life With Birds: His Complete Ornithology  di Clifford B. Firth

Il libro che mancava, il libro che attendevo da una vita...ove vengono descritti gli uccelli legati alle ricerche di Darwin ... non diceva forse il piccolo Charles :"Non capisco come mai tutti gli  scienziati non siano ornitologi "...appunto!
Un unico problema: il libro ha un costo elevatissimo!

         
 
 

Passiamo ora ai libri  strani ma accettabili!


Ne voglio segnalate uno solo ....

The Evolution of Beauty: How Darwin's Forgotten Theory of Mate Choice Shapes the Animal World - and Us  di Richard O. Prum

che io avrei intitolato : Survival of the Prittiest ,  dove l'autore rielabora il concetto di selezione sessuale, in modo delizioso. Qualcuno ne ha parlato male, ma io qui vi do il mio parere : A must to read !





 e una Biografia abominevole!

 
     - Charles Darwin: Victorian Mythmaker di AN Wilson

che dire la biografia più disonesta, deprecabile che io abbia mai letto!  Poteva benissimo essere stata scritta da loschi figuri come Richard Owen o il Reverendo Wilbeforce ... l'unico fatto positivo è che è talmente sbagliata, che ad ogni riga può essere demolita, da qualcuno come me che, scusate qui peccherò di immodestia, di Darwin sa tutto!

Spero comunque che non venga mai tradotta in italiano, perché qui in Italia noi abbiamo un parco di imbecilli creazionisti molto numeroso.




E' comunque quello trascorso è stato un anno pessimo per il povero Darwin...

Gli inglesi lo hanno tolto dalla banconota di 10£, conquista grandissima per cui l'Associazione inglese The Friends of Charles Darwin aveva lavorato per anni ...
vi starete chiedendo chi hanno messo al suo posto? ve lo dico subito quella scrittrice di romanzi rosa conosciuta come Jane Austen ... una tragedia vergognosa.










 Per concludere lasciatemi sfogare...

 QUESTI INGLESI NON SE LO MERITANO DARWIN!

  • non gli venne mai assegnato il titolo di Baronetto, tutti i suoi amici a cominciare da Hooker, aggiunsero il Sir al loro cognome, lui no! fu per tutta la vita Mr. Darwin Esq.  Che poi è un titolo che danno a tutti,  anche a 4 cantanti che passavano la vita attraversando le strisce pedonali
  • finsero di onorarlo dandogli sepoltura nella cattedrale di Westminster ... ci siete mai stati sulla sua tomba, posta sul pavimento? ... è un posto pieno di Preti odiosi, che dopo averti fatto pagare una fortuna per entrare, non ti lasciano fotografare la lapide! e non perché vendono le cartoline, così per cattiveria. Io ne sono convinta da quando mi recai lì 30 anni fa... Charlie lì in mezzo ai preti non si sente a suo agio.
  • ed ora l'ultimo spregio quello delle banconote ...ma dico che cervello possono avere persone che tolgono il Padre dell'Evoluzione e ci mettono la Liala locale ?


ANYWAY I WISH TO ALL MY FRIENDS:

 HAPPY ORIGIN DAY

 

 
















 












     




giovedì 11 febbraio 2016

Strani Incontri

    In occasione del  Darwin Day 2016....alcuni strani incontri fatti da Darwin....e le sue briose descrizioni!
                 AUGURONI  CHARLIE !
UCCELLO  DEL  MALAUGURIO


In tutte le parti di Chiloe o di Chonos, si incontrano  due  stranissimi uccelli.
 Uno vien chiamato dagli abitanti Cheucau (Pteroptochus rubecula); frequenta i luoghi più bui e più reconditi delle umide foreste. Talora si sente il suo grido proprio vicino, ma anche guardando attentamente non si può vedere il Cheucau; altre volte, rimanendo bene immobili, l’uccellino dal petto rosso, si accosta fino a pochi passi di distanza nel modo più familiare. Allora saltella attivamente a coda ritta sulla massa intricata di rami morti e canne. I Chilotani hanno del Cheucau un timore superstizioso che si riferisce ai suoi strani e vari gridi. Emette tre suoni ben distinti: uno vien chiamato chiduco e porta bene; un altro detto huitreu, è invece di terribile malaugurio, del un terzo non ricordo più il significato.
Questi nomi imitano i versi dell’uccello, e gli indigeni sono per alcune cose completamente schiavi.
Invero i Chilotani hanno scelto per loro profeta una creaturina ben comica.


UCCELLO  CHE  ABBAIA


Una specie affine, ma un po’ più grossa, vien chiamata dagli indigeni Guid-guid (Pteroptochus Tarnii), e dagli Inglesi Uccello Latrante. Quest’ultimo nome è molto ben scelto; perché io sfido chiunque lo senta per la prima volta, a non pensare che vi sia un qualche cane che abbaia in qualche punto della foresta. Precisamente come col cheucau una persona sentirà il latrato proprio vicino, ma invano riuscirà a vedere l’uccello anche battendo i cespugli; altre volte il Guid-guid si accosterà senza timore. Il suo modo di nutrirsi ed i suoi costumi generali sono molto simili a quelli del cheucau.


EL  TAPACOLO


Questa specie (o Pteroptochus albicollis) vien chiamata Tapacolo, o copriti il didietro: ed invero l’uccellino svergognato ben merita il suo nome, perché porta la coda inclinata in avanti verso il capo, scoprendo la parte posteriore del corpo. È comunissimo, e frequenta la base degli alberi ed i cespugli sparsi sulle nude colline, ove non può quasi esistere nessun altro uccello. Per il suo modo generale di cibarsi, per lo svelto saltar fuori dai boschetti e pel tornarvi dentro, per il suo desiderio di nascondersi, per la poca attitudine al volo e per la nidificazione, esso è assai buffo.
Il Tapacolo è astutissimo; quando vien spaventato da una persona rimane immobile entro un cespuglio, e poi, dopo un certo tempo, tenta di squagliarsela con molta destrezza dal lato opposto. È anche un uccello attivo e rumoroso; questi suoi rumori sono vari e stranamente curiosi; alcuni somigliano al tubare delle tortore, altri al mormorio dell’acqua, e molti non si possono trovare similitudini adatte. I campagnoli dicono che muta il suo grido cinque volte all’anno, suppongo per qualche mutamento di stagione.











 
 


giovedì 6 agosto 2015

LA VERA STORIA DELLA SCOPERTA DI PLUTONE


Contro la Disinformazione Astronomica diffusa….



           LA VERA STORIA DELLA SCOPERTA DI PLUTONE

Lasciatemi iniziare con la motivazione  che mi ha spinto ha scrivere questo post, nonostante i venti roventi ed infernali che infuriano sull'Italico Stivale. Quando il 14 luglio scorso la sonda americana New  Horizons, dopo nove anni di viaggio ha raggiunto Plutone, qualsiasi individuo, quindi anche chi acculturato sull'argomento non era, ha deciso di scrivere sul Web le cose più incredibili, sbagliate, stupide …. Tante che solo su questo argomento ci potrei scrivere un post…vedo già il titolo: ”Guarda che , se non la smetti,  ti tiro dei sassi di Plutone!”

Altra cosa: tutti i miei amici più cari, anche quelli di FB e i miei poveri allievi…Sanno che IO SONO IN FISSA CON PLUTONE!
Cosa significa? Vuol dire che da quando il 24 agosto 2006, a Praga, l’ IAU da declassato Plutone da nono pianeta del Sistema Solare a pianeta nano, non mi dò pace.
24 agosto 2006 a Praga, giorno maledetto! Persino il povero Tycho si sarà rivoltato nella sua tomba in Santa Maria in Tynn ( se non sapete a chi mi sto riferendo, credo non vi serva leggere oltre!)
Scusandomi per questo sfogo iniziale, proseguiamo.

La scoperta
Nel 1840, usando calcoli gravitazionali, Urbain Le Verrier intuì la posizione dell’ allora sconosciuto pianeta Nettuno, dopo aver analizzato le sue perturbazioni sull’orbita di Urano. Successive osservazioni di Nettuno nel diciannovesimo secolo portarono gli astronomi a ipotizzare che l’orbita di Urano fosse disturbata da un altro pianeta, posto oltre  Nettuno.
Nell’ultimo decennio del 1800 Percival Lowell, un ricco bostoniano, si affacciò alla ribalta astronomica. Nel 1894 egli costruì a sue spese il  Lowell Obsevatory  in Flagstaff, Arizona. Inizialmente Lowell era letteralmente ossessionato dal pianeta Marte e dai “canali” osservati dal nostro  Giovanni Schiappareli; quando poi sì comprese che, si trattava di distorsioni ottiche e non di veri e propri canali, scavati dai piccoli marziani verdi, Percival si lanciò in un’altra impresa! (pensavo ora qualcuno dei gentili lettori si ricorda perché i marziani vennero pensati verdi? Non furono certamente dei biologi a suggerirlo, insomma il mimetismo…se il pianeta è rosso e tu sei verde, non va tanto bene!)

Ma torniamo a Lowell: dal 1906 iniziò un ampio progetto alla ricerca di un possibile nono pianeta, che lui nominò “Pianeta X”. Dal 1909, Lowell e William H. Pickering  suggerirono  diverse possibili coordinate celesti per tale pianeta. Lowell e il suo osservatorio condussero ricerche fino alla sua morte nel 1916, ma senza successo.
A causa di una battaglia legale con Constance Lowell, vedova di Percival, che aveva ereditato dal marito l’Osservatorio, la ricerca per il Pianeta X non venne ripresa fino al 1929.

L’allora  direttore, Vesto Melvin Slipher, passò sommariamente il lavoro a Clyde Tombaugh (1906- 1997), un ragazzo di 23 anni del Kansas, che era stato assunto all’osservatorio Lowell, dopo che Slipher era rimasto impressionato da un campione dei suo disegni astronomici. Clyde in un solo anno Fece l’Impresa!
Il 18 febbraio 1930, dopo circa un anno di ricerche, Tombaugh scoprì un possibile oggetto in movimento sulle lastre fotografiche, ottenute il 23 e il 29 gennaio di quell’anno. Una fotografia di qualità inferiore scattata il 21 gennaio aiutò a confermare il movimento. Dopo ulteriori conferme, la notizia della scoperta venne telegrafata all’osservatorio dell’Università di Harvard il 13 marzo 1930.


Il nome
La notizia della scoperta fece il giro del mondo. L’Osservatorio Lowell, che aveva il diritto di nominare il nuovo oggetto, ricevette più di 1.000 proposte da tutto il mondo. Tombaugh sollecitò il Direttore Slipher a proporre velocemente un nome per il nuovo oggetto, prima che lo facesse qualcun altro.
L’ineffabile Constance Lowell propose Zeus, poi Percival e infine Constance, il suo stesso nome. Queste proposte vennero ignorate. Si pensò allora di lanciare un concorso internazionale per individuare un nome adatto.
Il nome Plutone fu proposto da una giovanissima e deliziosa fanciulla inlese: Venetia Burney (1918-2009), una studentessa di undici anni di  Oxford, in Inghilterra. Venetia, interessata sia alla mitologia classica che  all’astronomia, considerò il nome, proprio del dio romano dell’oltretomba, appropriato per un tale mondo presumibilmente freddo e scuro.

Lo propose in una conversazione con suo nonno Falconer Madan, un ex curatore  della Biblioteca dell’università di Oxford. Madan confidò il nome al professor Herbert Hall Turner, che poi cablò il tutto colleghi di Flagstaff.

Il nome piacque subito e il nuovo pianeta  fu ufficialmente nominato il 24 marzo 1930; ogni membro dell’osservatorio Lowell venne chiamato a votare su  una corta lista di tre nomi. Tra Minerva ( già nome di un asteroide), Cronus e Plutone, tutti votarono quest’ ultimo. Il nome venne annunciato il 1 maggio 1930. Subito dopo l’annuncio, Madan diede a Venetia 5 pounds come ricompensa. Si notò inoltre che le prime due lettere di Plutone erano le iniziali di Percival Lowell, e il simbolo astronomico
 è un monogramma costruito dalle due lettere ‘PL’.

IL nome venne presto adottato dalla cultura generale. Nel 1930 Walt Disney introdusse un compagno  per Topolino, il cane Pluto, ( ricordo che il nome inglese del pianeta è Pluto) in onore del nuovo pianeta. Nel 1941, Gleen T. Seaborg nominò un nuovo elemento chimico  da poco creato: Plutonio, conforme alla tradizione di nominare gli elementi dopo la scoperta di un nuovo pianeta.

E veniamo ora alle tristi note….
Ma cosa successe nei particolari a Praga…..
Originariamente classificato come un pianeta, Plutone è oggi considerato il più ingente  membro di una distinta popolazione conosciuta come la Fascia di Kuiper .
Ma qual è allora la nuova definizione di pianeta? Eccola...
un "pianeta” è un corpo celeste che:
1 . è in orbita intorno al Sole
2. ha una massa sufficiente affinché la sua gravità  possa fargli assumere forma sferica
3 .ha ripulito le vicinanze intorno alla sua orbita
Plutone soddisfa le prime condizioni, e allora?

Ebbene la colpa attribuita al povero Plutone è la terza: non ha fatto le pulizie!



Ora è noto anche il nome del Killer reo confesso : Michael E. Brown,  professore  al CALTECH (California Institute of Technology), vedi immagine libro da lui recentemente pubblicato.

Le  reazioni al cambiamento
Le reazioni alla decisione della IAU furono svariate. Mentre alcuni accettarono la riclassificazione, altri cercarono di capovolgere la decisione lanciando una petizione online, al fine di persuadere la IAU a considerarne il ripristino. 

  • Una soluzione venne introdotta da alcuni membri dell’assemblea di stato della Califonia che denunciò ironicamente la IAU per “eresia scientifica”.
  •  Lo stato del New Mexico stabilì che ogni anno il 13 marzo  , in onore di Tombaugh, per lungo tempo residente in quello stato, sarebbe stato il “Pluto Planet Day”.  Stabilirono inoltre che in New Mexico Plutone sarebbe sempre stato un pianeta.
  •  Lo stato dell’Illinois approvò una simile soluzione nel 2009, dato che lo scopritore del pianeta, Clyde Tombaugh, era nato proprio in quello stato, affermando che Plutone era stato “ingiustamente degradato a pianeta nano” dalla IAU.
Moltissime persone in tutto il mondo hanno rifiutato il cambiamento, perché in disaccordo con la comunità scientifica, ma anche per ragioni sentimentali, sostenendo che essi hanno da sempre conosciuto Plutone come un pianeta e continueranno a farlo, nonostante la decisione della IAU.

Venne persino coniato un nuovo verbo…
Plutoed
il verbo “to pluto” è un neologismo coniato in seguito alla transizione da pianeta a pianeta nano. Nel gennaio 2007, la società dialettale americana scelse “plutoed” come parola dell’anno, definendo “to pluto” come degradare o svalutare qualcuno o qualcosa.

Venne creato anche un gruppo FB:

The Facebook group     

When I was your age, Pluto was a planet.






This is a group dedicated to the kids who were taught that Pluto was the 9th planet from the sun!!!!
Pluto, we salute you. (February 18, 1930 - August 24, 2006)
 questa ultima parte mi commuove sempre !


Alla Riscossa!

Ora che la  New Horizon è arrivata a Plutone, lo ha misurato e sta inviando foto fantastiche, io spero che CAMBINO MOLTE COSE.


Già qualcosa si può dire al Killer Mike Brown: Plutone è più grande del tuo pianetino Eris, beep( qui scusate ma ci stava benissimo, non solo bene,  una nota  parolaccia inglese!) Che poi volendo ben guardare questo tipo non è tutto cento, perché quando scoprì due oggetti della fascia di Kuiper, chiamò il primo Easter Bunny, perché si era prossimi alla Pasqua ed il secondo Santa, con la luna Rudolph! lascio a voi le considerazioni del caso!


E ora un ricordo del mitico  Clyde Tombaugh



Clyde morì nel 1997 e si fece cremare, la cosa che pochi sanno è che la New Horizons porta un contenitore con le sue ceneri; quindi ora Clyde è là vicino al pianeta che ha scoperto e continuerà la corsa con la sonda attraverso la fascia di Kuiper.


Go Clyde! You have no idea how many geeks wish they were there with you !



Patrizia Martellini