Tra poco l’Italia sarà
invasa da splendidi fiori gialli, dal profumo intenso che annunciano la
primavera … le Mimose!
E mi sembra già di sentire qualcuno lamentarsi … uffa ancora le mimose, sono allergica, puzzano; non mi sembra l’atteggiamento migliore per accogliere questi fiori che portano i colori della Primavera!
Ora ho una domanda per
voi: le mimose sono endemiche del Sud Europa?
Semplifico … le mimose
vivono da sempre nel Sud Europa? Sento migliaia di Sì!
NO SBAGLIATO! MI SPIACE
DELUDERVI!
Sono meravigliose piante endemiche dell’Australia, quindi vengono da molto lontano e sono state portate in Europa da Botanici, chiamati Plant Hunters, Cacciatori di Piante, che hanno rischiato la vita per far arrivare queste meraviglie in Europa, alla fine del ‘700.
Ma chi è il bel ragazzo
inglese che ci ha regalato le mimose?
È Sir Joseph Banks (1743-1820), figlio di un ricco possidente, studiò a Eton, la migliore scuola dell’epoca, e poi si iscrisse all’Università di Oxford ad una disciplina umanistica, che abbandonò per seguire studi scientifici. Conobbe i maggiori scienziati inglesi dell'epoca, che lo presentarono a Carl Von Linnè, il Grande Linneo, l’uomo che inventò la Sistematica, con cui cominciò a corrispondere.
Poi venne
scelto per accompagnare come Naturalista, l’esploratore James Cook, a bordo
della HMS Endeavour, il nome della nave è traducibile in italiano con:
Sfida, nome omen.
Chiaramente
si trattava di un viaggio molto pericoloso.
· Raggiungere Tahiti e osservare il transito di Venere davanti al sole il 3 giugno 1769
· Verificare l’esistenza della Terra Australis incognita, ipotizzata da Magellano, che però non l’aveva incontrata perché dopo aver attraversato lo stretto che ora porta il suo nome, si era diretto a nord verso le Filippine.
Durante
il viaggio Cook scoprì la Nuova Zelanda e poi, puntando verso Nord, finalmente
l’Australia!
Una volta arrivati approdarono in una baia, l’attuale Baia di Sidney, che Banks chiamò Botany Bay, dove osservarono con grande stupore, centinaia di nuove specie vegetali, un vero paradiso botanico. Tra queste specie vi era anche Acacia dealbata la nostra Mimosa, un albero sempreverde con fiori profumati, che può arrivare a un'altezza di oltre 25 m e Acacia baileyana, albero o arbusto di 2–4 m di altezza.
Un’altra
specie venne trovata invece in Tasmania: Acacia terminalis, che è un
cespuglio o un piccolo albero.
Prima di continuare la storia vediamo le caratteristiche di questa pianta speciale. Appartiene all’Ordine Fabales (per i profani Leguminose), Famiglia Mimosaceae , Genere Acacia.
I fiori sono di piccole dimensioni e crescono riuniti in grappoli composti da un buon numero di capolini rotondi; presentano petali molto poco sviluppati e moltissimi stami, hanno un profumo delicato e particolare e un colore giallo molto carico. Il periodo di fioritura comincia alla fine della stagione invernale.
Ci sono approssimativamente 1300 diverse specie di Acacia nel mondo, di cui circa 960 originarie dell’Australia! Per citarne una in Italia abbiamo come pianta alloctona Robinia pseudoacacia, la Robinia semplicemente, quel flagello che ha distrutto i nostri habitat. Grazie Manzoni. qui
Ma seguiamo il destino
delle mimose …
I primi semi di mimosa
furono donati da Joseph Banks ai Kew Garden of London, che da quel
momento diventeranno il luogo ove si coltiveranno tutte le specie esotiche. È
proprio a Kew che si ottennero le prime piante, a partire dal 1780, ma i semi
erano pochi.
Dal 1788, dopo l’inizio
della colonizzazione inglese del New South Wales australiano, grandi quantità
di semi di molte specie di piante australiane furono spedite in Europa. La
maggior parte vennero date a Giardini botanici e parchi privati, impazienti di
avere queste piante rarissime e completamente nuove, venute dall’altro
emisfero. Purtroppo però il rigido clima inglese non consentiva la coltivazione
all’aperto, occorreva cercare climi più miti e si pensò ai paesi del
mediterraneo.
Fu l’amore degli Inglesi
per alcune località del Sud della Francia: Hyeres, Saint Raphael, Cannes, Nice
e i loro dintorni, che portò la mimosa in Costa Azzurra. Venne introdotta a
partire dal 1850 per decorare i parchi delle ville sontuose dei ricchi ospiti.
In
quel periodo, i botanici più audaci, appena arrivati sulla Riviera francese, si
lanciarono nell'incredibile sfida di acclimatazione delle piante.
Ricordiamo
il botanico Gustave Thuret che comprò nel 1857 cinque ettari di terreno
ad Antibes, che trasformerà in un vero e proprio giardino botanico in cui
pianterà diversi semi provenienti dall’Australia. Il risultato è che quasi
vent'anni dopo, la regione vanterà molte nuove specie.
Anche Gilbert Nabonnand fu tra i primi a coltivare la mimosa in Costa Azzurra. Nel 1855 Lord Brougham lo chiamò a Cannes per progettare il giardino della sua Villa Eléonore-Louise.
Nabonnand introdusse e
acclimatò numerose specie esotiche allora rare in Europa, tra cui mimose, palme
ed eucalyptus .
In seguito le mimose furono coltivate in tutti i
giardini e poi …
Fuggirono conquistando i terreni attorno alle città.
Le specie si acclimatarono perfettamente allo stato spontaneo,
perché le condizioni climatiche e i terreni silicei erano molto favorevoli. Tra
queste specie figurano:
·
Acacia dealbata
·
Acacia
decurrens
·
Acacia
baileyana
Ora tutte crescono libere
e formano vasti boschi sui versanti a sud delle colline dei Maures e
dell’Esterel, sul massiccio del Tanneron e a Cannes. Sembrano
nuvole gialle appoggiate sulle colline.
Nei mesi di febbraio e
marzo queste zone sono letteralmente ricoperte dalle macchie giallo oro delle
mimose, esiste anche una “Route du Mimosa” di 130 km percorribile in
queste zone. L’esperienza di fermarsi in uno di questi boschi e respirare il
profumo emesso da migliaia di fiori è incredibile!
E il Bel Ragazzo Inglese?
Fece altre esplorazioni e poi, avendo ereditato una
grande fortuna, poté finanziare numerose spedizioni scientifiche, sovvenzionare
studiosi e agire per tutto il corso della sua lunga vita come un vero e proprio
patrono dello sviluppo delle conoscenze botaniche.
Dimenticavo … devo mostrarvi un suo ritratto.

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