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lunedì 23 marzo 2026

LO STRANO CASO DEI LADRI DI NIDI

 


La terza avventura del Detective Fox Holmes  

    e del Dottor Badger Watson


Al centro della radura, tra il bosco di Lynwood e la cittadina di Bowne, si erge una magnifica e maestosa quercia, al cui interno sono stati ricavati degli alloggi. Al primo piano si trova l’appartamento condiviso da due personaggi molto noti nella zona: una volpe, il Famoso Detective Fox Holmes, e il suo amico tasso, il Dottor Badger Watson. I due amici si trovano nel salotto, ove Watson si gusta con calma la colazione, mentre Holmes sta leggendo con interesse la “Bowne Gazette”

Dopo poco tempo, si sente il suono del campanello ed in seguito la cameriera introduce una giovane lepre, con grandi occhi scuri, molto elegante, che indossa un abito di velluto blu, abbinato ad un cappello dello stesso colore: è Miss Pervinca Hare!  La giovane si toglie immediatamente il cappello e si rivolge ai due gentiluomini: “Buongiorno, cari amici, sono venuta oggi per riferirvi di fatti orribili che stanno avvenendo nel Bosco di Lynwood!” dice molto agitata.

Il Dottor Watson interviene con la sua solita cortesia dicendo: ”Suvvia Miss Hare, vi prego accomodatevi sul sofà. Posso offrirvi una tazza di tè?” “Sì, grazie” risponde lei.

Holmes interviene dicendo: “Miss Pervinca di quali fatti volete parlarci?” La giovane lepre, con le lacrime agli occhi dice: “Volevo informarvi riguardo a fatti terribili che stanno accadendo nella Foresta. Giovani coppie di Cannaiole e Capinere stanno piangendo i loro nidiacei, perché, una volta tornate al nido, hanno trovato un uovo distrutto ai piedi del nido o addirittura tutte le uova tranne uno!

Che tragedia Mister Holmes, chi può aver buttato le uova fuori dal nido? Sicuramente un Essere Malvagio che è arrivato nella nostra Foresta, sono così spaventata”

“Ma non finisce qui” aggiunge Miss Hare “qualcuno afferma di aver visto in alcuni nidi un piccolo Mostro, dall’aspetto repellente!”

Fox Holmes e il Dottor Badger Watson sono sinceramente sconvolti, dopo aver udito il racconto di Miss Pervinca, ma il Grande Detective si riprende subito e propone una visita sui luoghi dei delitti.

“Allora Watson organizziamoci in questo modo” dice Holmes “io e Miss Hare esamineremo le scene del crimine, dove le uova si trovano a terra, lei invece andrà alla ricerca del Mostro.”

Watson esce immediatamente per la sua ardua missione.

Miss Hare e Fox Holmes sottobraccio, con calma si avviano lungo il sentiero che porta al bosco di Lynwood. Arrivati al limitare degli alberi odono uno strano verso canoro: un cucù, cucù ripetuto!

Holmes chiede: “Miss Pervinca conoscete l’uccello che emette questo canto?”  La giovane lepre risponde immediatamente: “Ma certamente è il cuculo comune Cuculus canorus, nomenclato dal Grande Linneo nel 1758, appartenente alla famiglia Cuculidae.” “La vostra conoscenza delle specie naturali mi stupisce sempre, Miss” afferma Fox.




La visita alle scene del crimine e l’osservazione del massacro delle uova è disarmante, ma il Detective fa un’importante osservazione: “Non riesco a capire, Miss, perché da alcuni nidi, pochi in verità, manchi un solo uovo, mentre in altri ne sia rimasto solo uno? È un enigma, che risolveremo.”

Poi Holmes accompagna Miss Hare fino alla sua dimora nella cittadina di Bowne, timoroso che possa essere attaccata, vista la situazione critica.

In seguito lui rientra nel suo appartamento, dove trova già il Dottor Watson. “Allora vecchio mio, avete trovato il Mostro?” “Certamente” risponde il Dottore “però prima dovete dirmi: cosa c’è tra voi e Miss Hare?”

“Elementare Watson, Pervinca è una femmina bellissima, grandi occhi scuri; peccato appartenga ad un'altra specie! Mentre le sfioravo la mano ho sentito il suo sangue scorrere veloce…avrebbe potuto essere per me La Femmina!” L’affermazione lascia il Dottor Watson  BASITO!

“E ora caro Watson” dice il grande Detective “ditemi tutto sul Mostro!”

Durante la notte Fox Holmes consulta molti manuali ed in particolare i testi di Charles Darwin, che da un po’ di tempo è la sua fonte preferita. Ad un certo punto urla: ”Eccolo l’ho trovato!” svegliando il povero Dottor Watson.

 

La risoluzione del caso.

La mattina seguente troviamo Miss Pervinca e il Dottor Watson seduti sul sofà in salotto, mentre Holmes si accinge a dare la soluzione del caso misterioso.

“Allora Mr. Charles Darwin aveva già descritto e spiegato questo caso, nel suo libro: On the Origin of Species by means of Natural Selection, e precisamente nel Capitolo VII. Instinct.

Il cuculo è un parassita, cioè non costruisce un nido, ma depone le uova in quello di altri uccelli, solitamente Passeriformi, che sono molto più piccoli del cuculo.
A cantare è il maschio che, occupato un territorio, si accoppia con più femmine.
Ogni femmina poi depone il suo uovo, che è indistinguibile da quelli della specie parassitata, in un nido non suo.
Poi per essere sicura prende un uovo dal nido e lo scaraventa a terra (nel caso la coppia sapesse contare!)

Poi la palla passa dalla madre al suo piccolo Mostro, che più grosso dei poveri "fratelli", appena nato, cieco e implume si carica sul dorso, in una cavità, che Mother Nature gli ha regalato, l'uovo del primo fratello, lo spinge fino al bordo del nido e lo getta fuori, continua poi questo eccidio finché il nido sarà vuoto!



Quando una coppia di ignari uccellini riceve questo "regalo", essi sono costretti dal loro istinto parentale ad allevare questa mostruosità, perdendo al completo la propria figliolanza.

Charles Darwin definirebbe questo Istinto ignobile.” Termina Holmes.

Il Dottor Watson è indignato, mentre Miss Hare commenta: ”Grazie Mister Holmes per la sua geniale interpretazione, ma mi lasci dire che sono molto addolorata per le giovani coppie, che hanno perso tutti i loro piccoli, con conseguenze per la continuità della loro specie.”


Holmes allora per rincuorare la graziosa lepre, dice: “Miss Pervinca, le propongo una passeggiata, oggi è una bellissima giornata di sole! “Accetto volentieri Fox, andiamo” ed escono sottobraccio, dopo aver salutato Badger Watson, che si siede sorridendo ed osservando la coppia che sta uscendo.



Il misterioso  caso delle viole scomparse

Evolve or Die: Il misterioso caso delle viole scomparse

 

Il Serial Killer Del Bosco Di Lynwood

Evolve or Die: Il Serial Killer Del Bosco Di Lynwood







sabato 7 marzo 2026

Il Bel Ragazzo Inglese e le Mimose

 



Tra poco l’Italia sarà invasa da splendidi fiori gialli, dal profumo intenso che annunciano la primavera … le Mimose!

E mi sembra già di sentire qualcuno lamentarsi … uffa ancora le mimose, sono allergica, puzzano; non mi sembra l’atteggiamento migliore per accogliere questi fiori che portano i colori della Primavera!

Ora ho una domanda per voi: le mimose sono endemiche del Sud Europa?

Semplifico … le mimose vivono da sempre nel Sud Europa? Sento migliaia di Sì!

NO SBAGLIATO! MI SPIACE DELUDERVI!

Sono meravigliose piante endemiche dell’Australia, quindi vengono da molto lontano e sono state portate in Europa da Botanici, chiamati Plant Hunters, Cacciatori di Piante, che hanno rischiato la vita per far arrivare queste meraviglie in Europa, alla fine del ‘700.


Devo confessarvi che amo queste persone e che ho scritto spesso di loro!

Ma chi è il bel ragazzo inglese che ci ha regalato le mimose?

È Sir Joseph Banks (1743-1820), figlio di un ricco possidente, studiò a Eton, la migliore scuola dell’epoca, e poi si iscrisse all’Università di Oxford ad una disciplina umanistica, che abbandonò per seguire studi scientifici. Conobbe i maggiori scienziati inglesi dell'epoca, che lo presentarono a Carl Von Linnè, il Grande Linneo, l’uomo che inventò la Sistematica, con cui cominciò a corrispondere.

Banks era un ragazzo che amava le Piante, in modo assoluto!

Poi venne scelto per accompagnare come Naturalista, l’esploratore James Cook, a bordo della HMS Endeavour, il nome della nave è traducibile in italiano con: Sfida, nome omen.

Chiaramente si trattava di un viaggio molto pericoloso.

Con Banks viaggiava anche il botanico svedese Daniel Carlsson Solander, il migliore Apostolo di Linneo. 

La spedizione aveva questi compiti:

·         Raggiungere Tahiti e osservare il transito di Venere davanti al sole il 3 giugno 1769

 ·         Verificare l’esistenza della Terra Australis incognita, ipotizzata da Magellano, che però non l’aveva incontrata perché dopo aver attraversato lo stretto che ora porta il suo nome, si era diretto a nord verso le Filippine.


Durante il viaggio Cook scoprì la Nuova Zelanda e poi, puntando verso Nord, finalmente l’Australia!

Una volta arrivati approdarono in una baia, l’attuale Baia di Sidney, che Banks chiamò Botany Bay, dove osservarono con grande stupore, centinaia di nuove specie vegetali, un vero paradiso botanico.  Tra queste specie vi era anche Acacia dealbata la nostra Mimosa, un albero sempreverde con fiori profumati, che può arrivare a un'altezza di oltre 25 m e Acacia baileyana, albero o arbusto di 2–4 m di altezza.

Un’altra specie venne trovata invece in Tasmania: Acacia terminalis, che è un cespuglio o un piccolo albero.

Prima di continuare la storia vediamo le caratteristiche di questa pianta speciale. Appartiene all’Ordine Fabales (per i profani Leguminose), Famiglia Mimosaceae , Genere Acacia.

 I fiori sono di piccole dimensioni e crescono riuniti in grappoli composti da un buon numero di capolini rotondi; presentano petali molto poco sviluppati e moltissimi stami, hanno un profumo delicato e particolare e un colore giallo molto carico. Il periodo di fioritura comincia alla fine della stagione invernale.

Ci sono approssimativamente 1300 diverse specie di Acacia nel mondo, di cui circa 960 originarie dell’Australia! Per citarne una in Italia abbiamo come pianta alloctona Robinia pseudoacacia, la Robinia semplicemente, quel flagello che ha distrutto i nostri habitat. Grazie Manzoni. qui

 

Ma seguiamo il destino delle mimose …

I primi semi di mimosa furono donati da Joseph Banks ai Kew Garden of London, che da quel momento diventeranno il luogo ove si coltiveranno tutte le specie esotiche. È proprio a Kew che si ottennero le prime piante, a partire dal 1780, ma i semi erano pochi.

Dal 1788, dopo l’inizio della colonizzazione inglese del New South Wales australiano, grandi quantità di semi di molte specie di piante australiane furono spedite in Europa. La maggior parte vennero date a Giardini botanici e parchi privati, impazienti di avere queste piante rarissime e completamente nuove, venute dall’altro emisfero. Purtroppo però il rigido clima inglese non consentiva la coltivazione all’aperto, occorreva cercare climi più miti e si pensò ai paesi del mediterraneo.

Fu l’amore degli Inglesi per alcune località del Sud della Francia: Hyeres, Saint Raphael, Cannes, Nice e i loro dintorni, che portò la mimosa in Costa Azzurra. Venne introdotta a partire dal 1850 per decorare i parchi delle ville sontuose dei ricchi ospiti.

In quel periodo, i botanici più audaci, appena arrivati sulla Riviera francese, si lanciarono nell'incredibile sfida di acclimatazione delle piante.

Ricordiamo il botanico Gustave Thuret che comprò nel 1857 cinque ettari di terreno ad Antibes, che trasformerà in un vero e proprio giardino botanico in cui pianterà diversi semi provenienti dall’Australia. Il risultato è che quasi vent'anni dopo, la regione vanterà molte nuove specie.

Anche Gilbert Nabonnand fu tra i primi a coltivare la mimosa in Costa Azzurra. Nel 1855 Lord Brougham lo chiamò a Cannes per progettare il giardino della sua Villa Eléonore-Louise.

Nabonnand introdusse e acclimatò numerose specie esotiche allora rare in Europa, tra cui mimose, palme ed eucalyptus .

In seguito le mimose furono coltivate in tutti i giardini e poi …

Fuggirono conquistando i terreni attorno alle città.

Le specie si acclimatarono perfettamente allo stato spontaneo, perché le condizioni climatiche e i terreni silicei erano molto favorevoli. Tra queste specie figurano:

·         Acacia dealbata

·         Acacia decurrens

·         Acacia baileyana

Ora tutte crescono libere e formano vasti boschi sui versanti a sud delle colline dei Maures e dell’Esterel, sul massiccio del Tanneron e a Cannes. Sembrano nuvole gialle appoggiate sulle colline.

Nei mesi di febbraio e marzo queste zone sono letteralmente ricoperte dalle macchie giallo oro delle mimose, esiste anche una “Route du Mimosa” di 130 km percorribile in queste zone. L’esperienza di fermarsi in uno di questi boschi e respirare il profumo emesso da migliaia di fiori è incredibile!


Durante il periodo di massima fioritura della mimosa vengono organizzate incantevoli
 sfilate di carri floreali!


E il Bel Ragazzo Inglese?

Fece altre esplorazioni e poi, avendo ereditato una grande fortuna, poté finanziare numerose spedizioni scientifiche, sovvenzionare studiosi e agire per tutto il corso della sua lunga vita come un vero e proprio patrono dello sviluppo delle conoscenze botaniche.

Dimenticavo … devo mostrarvi un suo ritratto.