sabato 3 marzo 2012

Così uguali, così diversi




Vorrei parlarvi di un libro particolare “Così uguali, così diversi” di Dino Ticli pubblicato da Scienza Express, proprio in occasione del Darwin Day appena trascorso, e questo è un segno importante a mio avviso! Si tratta di un libro che può essere letto a diversi livelli: può infatti essere una lettura importante per introdurre il processo evolutivo per i ragazzi della Scuola Media, ma anche una lettura simpatica, con taglio evolutivo, per gli studenti del I biennio della Scuola Superiore. Il libro si compone di 20 racconti...io vi citerò solo quelli che, per miei interessi personali, hanno subito attratto la mia attenzione!
Iniziamo con la Triade delle Giraffe: troviamo la Giraffa che comprende il concetto di estinzione, la Giraffa lamarckiana, che si fa misurare il collo da una tartaruga, durante le diverse ore del giorno, in un modo buffissimo: misurandolo dall’ombra proiettata! per cui la vediamo depressa a mezzogiorno e gasatissima la sera quando le ombre si allungano! Segue poi la Giraffa darwiniana, che va in giro a vantarsi di essere nata con un collo più lungo delle altre giraffe normali.....mmmh non tanto simpatica. Sono questi 3 racconti importanti perché la mia esperienza mi dice che i ragazzi tendono sempre a dare spiegazioni lamarckiane, purtroppo.

Vediamo ora a “Lo strano caso del malfattore canterino”, qui troviamo una furbissima Volpe nei panni di Holmes e la sua aiutante, un po’ incontinente, Puzzola, nei panni di un ottimo Dott. Watson! A loro viene affidato un caso veramente complesso di eventi che avvengono nei nidi in primavera. L’Autore qui descrive con grande esattezza il meccanismo del Parassitismo di cova, di cui ho parlato QUI.
Nel racconto che dà il titolo al libro assistiamo all’incontro di una Latimeria, di cui io ho parlato QUI e un delfino. Dapprima il Celacantide scambia il tursiope per uno “degli ittiosauri, abilissimi nuotatori, dal muso allungato, dalle agili natatoie, dotati di polmoni e di occhi grandi e luminosi.” Viene così introdotto il concetto di Convergenza evolutiva esaminando animali marini come squali, ittiosauri e delfini, che hanno la stessa forma pur appartenendo a classi molto diverse! Il tutto termina quando la vecchia Latimeria annuncia al tursiope :” No, no, caro ragazzo, in questo si sbaglia di grosso. Io sono il suo antenato”.

Termino con “Non ti agitare troppo, amico mio” dove si parla di uno degli animali che adoro : Il Bradipo, così descritto: “Un coso di colore marrone verdastro, una specie di palude vivente su cui svolazzavano pazze farfallette, penzolava da un ramo a un metro e mezzo da terra e gli mostrava due occhi spalancati e uno trano sorriso ebete”. Con molta calma il Bradipo spiega all’amico Tapiro cosa sia la Lotta per l’esistenza.

Bene non mi resta che augurarvi Buona Lettura!

2 commenti:

  1. Ti ho scoperto da pochissimo Patrizia. Non scrivi molto ma scrivi bene. Il tuo blog mi ricorda un po', come stle di scrittura, "l'orologiaio miope", ma tu punti di più sulle immagini. Seguo anche "Teropoda", Il blog di Bressanini e " Meristemi". Come faccio sempre sono andato a ritroso nel tuo blog leggendo tutti i tuoi post e mi sono quasi commosso vedendo nel primo di essi lo schizzo dell'albero filogenetico (anche se allora nessuno l'avrebbe chiamato così) che il giovane Darwin mise su carta. Quello è stato l'inizio di tutto, non potremo mai ringraziarlo abbastanza per i nuovi orizzonti di libertà e conoscenza che ci apri' quel giorno. Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio molto per i complimenti :)
      Il Tree of Life è a mio modo di vedere il Santo Graal di noi biologi e come puoi vedere dall'aspetto del mio Blog....Darwin è una parte importantissima della mia vita!!! Grazie ancora
      Patrizia

      Elimina