martedì 21 giugno 2011

Axolotl, Alieno messicano



Questo post partecipa alla IV edizione del Carnevale della Biodiversità, gestita da Renato Bruni Blog Erba Volant, dove trovate la review con tutti i link agli altri post.





Nel lago di Xochimilco,(il nome del lago in lingua Nahatl significa "Il Luogo dei campi fioriti" da XOCHI fiore, MIL campo e il suffisso -CO luogo), posto vicino a Città del Messico, viveva un tempo un essere straordinario, l’axolotl; questo strano nome gli era stato dato dagli antichi Aztechi e significa “scherzo d’acqua” o “mostro d’acqua”. Il nome scientifico della specie è Ambistoma mexicanum e lui l’axolotl è la forma larvale di questa straordinaria salamandra.
Ma quali sono le stupefacenti caratteristiche di questo anfibio messicano? L’axolotl è un eterno fanciullo, rimane cioè girino per tutta la sua vita. Non basta, si riproduce anche in questo stadio, pur non divenendo mai adulto. I biologi chiamano questa capacità neotenia. Il suo aspetto è caratterizzato da branchie lunghe e piumose ed esiste in una varietà scura ed una albina, entrambe con vispi occhietti azzurri. E’ un rinunciatario axolotl, non vuole diventare adulto ed affrontare la terraferma, ama rimanere nel suo laghetto.
Può però in casi estremi, completare la metamorfosi e lasciare l’acqua. Succede se l’ambiente è sovrappopolato, o se la siccità prosciuga il suo laghetto. L’eterno fanciullo diventa allora una “salamandra tigre”! L’axolotl ha anche la capacità di rigenerare parti del suo corpo! Tutte queste caratteristiche hanno attirato su di lui l’attenzione del mondo scientifico.



Dopo le notizie stupefacenti veniamo ora al lato triste della storia del nostro alieno messicano. I lettori più attenti si saranno accorti che all'inizio del post ho scritto "viveva"...sì perchè il Nostro è purtroppo inserito nella lista rossa delle specie in via di estinzione!

Axolotl è un endemismo ristretto ai laghi che, prima dell'arrivo dei Conquistadores, circondavano completamente l'antica capitale degli Aztechi: Tenochtitlán.



Bonifiche delle zone paludose, l'avanzare delle abitazioni della città hanno ridotto praticamente l'ex-Lago Xochimilco ad una serie di canali!



Ma non basta i messicani hanno trasformato questa zona in una sorta di Petit Venise di Città del Messico, ove sedicenti gondolieri conducono i turisti a bordo di variopinti barconi!



Quindi l'antico ambiente tranquillo di lago, ove viveva l'axolotl, si è ridotto a canali solcati da rumorosi turisti! Non stupisce quindi la notizia che nei canali la specie sia praticamente scomparsa!

Un altro fatto ha portato a questa situazione: fino a poco tempo fa gli abitanti del luogo, discendenti degli antichi Aztechi, pescavano gli axolotl e si preparavano " axolotl tamales"....gente crudele ....degni eredi dei loro efferati antenati!

Immaginate fagottini di questo tipo contenenti i simpaticissimi animaletti:



Ma proseguendo....Axolotl, ma da dove viene questo nome curioso? Deriva dal nome di una divinità azteca minore, Xolotl.

XOLOTL IL RINUNCIATARIO



Tipetto strano, vero? ma chi era?

Xolotl era il fratello di Quetzalcoatl, il grande Dio Serpente ed era un irresponsabile rinunciatario.

La mitologia azteca narra che all’inizio dei tempi il sole non si muoveva.
Gli dei decisero allora di sacrificare un dio, affinché il sole cominciasse a sorgere e con lui cominciasse a muoversi tutta la gran ruota della vita.
Il prescelto fu Xolotl: dio dei giochi, della tasformazione, della morte e della risurrezione.

Lui se la diede a gambe!

Braccato ovunque, assunse tutte le forme possibili, provò le più bizzarre metamorfosi e, infine, prima di venire trascinato al sacrificio, si trasformò in Axolotl, animale che gli Aztechi da allora cominciarono a venerare.

Qui di seguito una poesia di Octavio Paz, un grande poeta messicano, dedicata ad axolotl.


Non batte il sole inchiodato in mezzo al cielo
Non respira
Non inizia la vita senza sangue
Senza brace del sacrificio
Non si muove la ruota dei giorni
Xolotl rifiutando di farsi consumare
Si nascose nel granturco e lo trovarono
Si nascose nel maguey e lo scovarono
Cadde in acque e fu Axolotl
La salamandra azteca
Il due-esseri
Che sacrificarono
Iniziò a girare il mondo
La processione di nomi e di date
Xolotl il cane guida dell’inferno
Che disseppellì’ le ossa degli antenati
E cucinò’ i resti in pentola
Che accese la luce degli anni
Il creatore d’uomini
Xolotl penitente
L’occhio sfinito che piange per noi
Xolotl pupa di farfalla
E doppio della stella
Chiocciola marina
Altra faccia del Signore dell’Aurora
Xolotl o’Axolotl.


Un ultimo particolare legato ai Cartoon....

Due personaggi dei mitici Pokemon si ispirano a lui:

Mudkip




e Wooper






ed ora vi lascio con un QUESITO:

Queste strane peripezie di Xolotl ci ricordano però un epica battaglia avvenuta a colpi di trasformazioni altrettanto stupefacenti...

un aiutino ....tra due personaggi di un cartoon dei miei tempi!

Aspetto le vostre risposte !!!!

domenica 12 giugno 2011

Addio Giorgio...



Giorgio Celli ci ha lasciato ed è una grandissima perdita per il mondo scientifico. Proprio 2 giorni fa toglievo dalle pareti della mia 2A il manifesto del Festival della scienza di Genova,dove lui aveva apposto il suo autografo, durante la conferenza "Le piante non sono angeli". Eravamo andati lì per sentirlo parlare di piante, delle mie adorate piante...io e lui condividevamo l'idea che le piante possano avere un siatema nervoso particolare che le guida.
Eravamo rimasti affascinati dal suo modo di raccontare e di catturare l'interesse del pubblico.Io in particolare ammiro molto i suoi libri e la sua capacità di porre gli argomenti con un punto di vista nuovo, interessante, accattivante.

Qui sotto metto un breve script della conferenza:

"Le piante hanno delle intenzioni ben precise, hanno una volontà ed è come se potessero pensare ......Le piante hanno un'anima voluttuosa, un'anima laica, si fidano del vento e plagiano gli animali a seconda del loro capriccio. Si servono delle altre specie a proprio uso e consumo. Le piante hanno inventato la pubblicità. I fiori sono bellissimi cartelloni pubblicitari per le api, gli insetti e le farfalle a cui vendono un prodotto sublime e goloso, necessario alla vita e alla sopravvivenza della terra: il polline.”

"Se l'insalata potesse piangere anche i vegetariani sembrerebbero un po' più crudeli! Noi umani simpatizziamo solo con le specie che ci somigliano. Le balene, che sono degli immensi e teneri mammiferi in grado di emettere suoni quasi celestiali, sanno come commuoverci, al contrario una trota, della famiglia dei salmonidi e che non emette verso alcuno, ce la mangiamo volentieri e senza troppi rimorsi!", scherza l'etologo che aggiunge alla sua spiegazione scientifica una riflessione sulla coscienza ecologica diffusa "immaginatevi l'urlo della Foresta Amazzonica, se potesse risuonare all'unisono mentre le ruspe e la mano dell'uomo tentano di abbattere i suoi alberi. Se la natura potesse urlare la sua voce terrificherebbe il mondo intero e forse fermerebbe definitivamente l'accanimento feroce ed irresponsabile dell'uomo verso la proprio terra".