martedì 26 gennaio 2010

Petunie killer e Patate assassine



Petunie killer e Patate assassine? fantascienza della peggior specie?
No,realtà secondo le scoperte di un gruppo inglese composto da ricercatori del London National History Museum e dei Kew Royal Botanical Gardens. Questo gruppo partendo dal testo di Darwin "Insectivorous Plants" ha analizzato l'attitudine a sviluppare un metabolismo carnivoro nelle piante.
La scoperta: non esistono solo i pochi generi conosciuti di piante carnivore: Drosera, Nepenthes e Dionea, esiste invece un grado di questo coportamento che aumenta passando da piante, che sono solamente in grado di intrappolare gli insetti, a piante che producono anche enzimi digestivi, fino al comportamento carnivoro perfetto.




Che la Famiglia delle Solanacee avesse lati oscuri lo si poteva evincere pensando alla velenosa Dulcamara, ma altri Generi erano insospettabili!
Comunque già Darwin aveva osservato che la Nicotiana tabacum aveva numerosi fili in grado di catturare insetti.
Veniamo ora alle deliziose Petunie, che, non solo trattengono gli insetti, ma producono anche enzimi digestivi!
Anche l'inoffensiva patata, Solanum tuberosum,è dotata di peli appiccicosi con cui cattura insetti, che poi digerisce con enzimi proteolitici.

Ma non finisce qui anche la Primula sinensis è ricoperta la peli appiccicosi, che teminano con una bolla collosa, capace di intrappolare insetti.

Semi Carnivori??? ebbene sì!
Alla famiglia delle Brassicacee (verze, cavolfiori, cavoli & Co) appartiene una piccola ed insignificante piccola piantina che cresce nei nostri prati in estate:



La Capsella bursa-pastoris o borsa del pastore;questa piantina genera semi carnivori e che carnivori! Ebbene questi semi dopo essere caduti sul terreno ed aver assorbito l'acqua, emettono sostanze che attirano i Nematodi, che vengono poi uccisi da una tossina prodotta dai semi stessi. I semi così ottengono un doppio scopo, non sono mangiati dalla microfauna del terreno ed assorbono Nematodi disciolti.

Sono veramente fatti degni del copione di un'orribile film di fantascienza, come questo...



E ora vi lascio con un piccolo quesito: DI CHE FILM SI TRATTA ?....attendo le vostre risposte!!!

..a presto con la seconda puntata..MAN EATING PLANTS

Charles Darwin non ha sempre avuto 70 anni!





E' solo un piccolo fatto, ma al tempo stesso importante, Charles Darwin,il più importante naturalista in assoluto, non ha avuto per tutta la sua vita 70 anni!
E' stranissimo, ma se si chiede in giro che aspetto aveva Darwin, il 99% delle persone lo descrive come un uomo vecchissimo, dalla lunga barba bianca,ritratto in bianco e nero, con un lungo cappotto scuro...insomma prossimo a spirare!

Io non ho mai pensato a Darwin in questi termini, ho sempre avuto in mente un Charles giovane attivo e dinamico! E' questo il motivo per cui lo scorso gennaio vedendo per la prima volta il poster della grande mostra di Londra "BIG IDEA BIG EXHIBITION" sono stata presa dallo sconforto! Un fotoshop di uomo vecchissimo, con questo dito da ultracentenario, posto davanti al viso...che orrore!!!
Ricordo Londra invasa da questi manifesti, va bene che si stava festeggiando il Bicentenario, ma povero Darwin non aveva 200 anni!




Tuttavia tutte le cose per cui lui è universalmente noto, le ha fatte quando era disgustosamente giovane!

Ma ora passiamo ai dati...Charles salpò con il Beagle nel Dicenbre del 1831, aveva quindi 22 anni e ritornò nell'ottobre del 1836 e ovviamente aveva 27 anni.
E mentre era così giovane, quasi un progenitore di Indiana Jones.... attraversava la pampas a cavallo vivendo come un gaucho, mangiava armadilli, esplorava la gelida Terra del Fuoco, sopravviveva ad un sisma catastrofico in Cile, saliva sulle vette delle Ande per scoprire fossili marini...
e ancora alle Galapagos cavalcava le grandi tartarughe, tirava le iguane di terra per la coda...e sul Beagle saliva velocissimo sul sartiame e come disse il Capitano Fitz Roy : era il più prestante e dinamico della nave! Ed era un giovane uomo mentre faceva tutto questo...



Tornato a Londra incominciò a lavorare sui suoi "Trasmutation Notebooks" ed era giovane.
L'"Origine delle specie" fu pubblicata il 24 Novembre 1859, quando Darwin aveva 50 anni e non aveva ancora la Barba! Sembra che abbia iniziato a portare questa malefica barba dal 1866, quando aveva 56 anni, ma chiaramente non era vecchio.




E' stano questo fatto ma anche altri scienziati, grandi fisici come Werner Karl Heisenberg sono rappresentati vecchissimi....eppure egli introdusse il suo famosissimo Principio di Indeterminazione quando aveva solo 26 anni ed era un ragazzo dal viso simpaticissimo! andate a guardarlo qui:

http://web.gc.cuny.edu/sciart/copenhagen/nyc/images/Heisenberg.jpg

Ad ogni modo per quanto riguarda Darwin, la prossima volta in cui lo penserete ricordate per favore le immagini che vedete qui e non la solita immagine abominevole.

sabato 9 gennaio 2010

domenica 3 gennaio 2010

Renne...da sballo



Alcuni anni fa avevo assegnato, durante le vacanze natalizie, ad una mia classe particolarmente talentuosa, questo argomento di ricerca :" Gli animali di Natale".
Avevo chiarito che non volevo sentir parlare di buoi, asinelli e affini...ma di qualcosa di più esotico! Dopo le vacanze le ragazze consegnarono relazioni molto interessanti.
C'erano le 8 Renne di Santa Claus : Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donner, Blitzen and Cupid!...con i loro nomi di origine anglosassone o tedeschi.
Scoprii anche, con orrore, che erano stati tradotti in italiano....non so da quale demente...nell'ordine con Cometa, Ballerina, Saltarello, Freccia, Donnola, Donato, Fulmine, Cupido!...a parte il disgusto generale mi avevano colpito in particolare queste traduzioni:
Donner (ted. tuono) divenuto Donato
Vixen (ingl. volpe femmina) che aveva cambiato specie diventando una Donnola
Prancer (ingl. che si impenna) tradotto con Freccia!
C'era poi il delizioso Rudolph the Red Nosed Reindeer, che guidava Santa Claus in una notte nebbiosa con il suo naso luminoso!
C'era persino un cane: Olive the other Reindeer!!!
Ma il fatto più sconvolgente fu per me scoprire che le renne (quelle vere) mangiavano funghi allucinogeni per avere lo "sballo"!

Infatti le renne siberiane si cibano del fungo allucinogeno Amanita muscaria; è un fungo velenoso che a basse dosi provoca potenti effetti allucinogeni. E' il fungo delle fiabe, quello rosso con chiazze bianche, chiamato "il Fungo di Biancaneve".
Durante l'estate siberiana le renne vanno alla ricerca di questo fungo, che cresce nei boschi di betulle. Dopo averlo mangiato, le renne corrono di qua e di là senza scopo, fanno rumore, contorcono la testa e si isolano dal branco. Si tratta sicuramente di un comportamento che non collabora alla sopravvivenza della specie!

Pare che anche i caribù canadesi siano grandi ricercatori dell'ebrezza fungina. Se durante le loro migrazioni le femmine vedono le amanite, abbandonano i piccoli e corrono a mangiare l'amato fungo, rimanendo così isolate dal branco. Le femmine, dopo il pasto agitano in maniera buffa i loro posteriori e contorcono la testa.
Sia loro che i piccoli abbandonati divengono preda dei lupi.

E le alci? pare siano alcoliste incallite...qui abbiamo un dato storico: il grande astronomo danese Tycho Brahe aveva un alce come "animaletto" domestico, lo portava a tutte le feste, dove il caro animale prendeva sbornie clamorose di birra!
Ahimè il poveretto morì cadendo dalle scale, proprio durante una serata particolarmente alcolica!