domenica 3 gennaio 2010

Renne...da sballo



Alcuni anni fa avevo assegnato, durante le vacanze natalizie, ad una mia classe particolarmente talentuosa, questo argomento di ricerca :" Gli animali di Natale".
Avevo chiarito che non volevo sentir parlare di buoi, asinelli e affini...ma di qualcosa di più esotico! Dopo le vacanze le ragazze consegnarono relazioni molto interessanti.
C'erano le 8 Renne di Santa Claus : Comet, Dancer, Dasher, Prancer, Vixen, Donner, Blitzen and Cupid!...con i loro nomi di origine anglosassone o tedeschi.
Scoprii anche, con orrore, che erano stati tradotti in italiano....non so da quale demente...nell'ordine con Cometa, Ballerina, Saltarello, Freccia, Donnola, Donato, Fulmine, Cupido!...a parte il disgusto generale mi avevano colpito in particolare queste traduzioni:
Donner (ted. tuono) divenuto Donato
Vixen (ingl. volpe femmina) che aveva cambiato specie diventando una Donnola
Prancer (ingl. che si impenna) tradotto con Freccia!
C'era poi il delizioso Rudolph the Red Nosed Reindeer, che guidava Santa Claus in una notte nebbiosa con il suo naso luminoso!
C'era persino un cane: Olive the other Reindeer!!!
Ma il fatto più sconvolgente fu per me scoprire che le renne (quelle vere) mangiavano funghi allucinogeni per avere lo "sballo"!

Infatti le renne siberiane si cibano del fungo allucinogeno Amanita muscaria; è un fungo velenoso che a basse dosi provoca potenti effetti allucinogeni. E' il fungo delle fiabe, quello rosso con chiazze bianche, chiamato "il Fungo di Biancaneve".
Durante l'estate siberiana le renne vanno alla ricerca di questo fungo, che cresce nei boschi di betulle. Dopo averlo mangiato, le renne corrono di qua e di là senza scopo, fanno rumore, contorcono la testa e si isolano dal branco. Si tratta sicuramente di un comportamento che non collabora alla sopravvivenza della specie!

Pare che anche i caribù canadesi siano grandi ricercatori dell'ebrezza fungina. Se durante le loro migrazioni le femmine vedono le amanite, abbandonano i piccoli e corrono a mangiare l'amato fungo, rimanendo così isolate dal branco. Le femmine, dopo il pasto agitano in maniera buffa i loro posteriori e contorcono la testa.
Sia loro che i piccoli abbandonati divengono preda dei lupi.

E le alci? pare siano alcoliste incallite...qui abbiamo un dato storico: il grande astronomo danese Tycho Brahe aveva un alce come "animaletto" domestico, lo portava a tutte le feste, dove il caro animale prendeva sbornie clamorose di birra!
Ahimè il poveretto morì cadendo dalle scale, proprio durante una serata particolarmente alcolica!





























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